Castello di Belforte, dalle parole ai fatti

Un Consiglio Comunale compatto, con la sola astensione di VareseCittà, ha deciso di impegnare la Giunta per salvare l'antica struttura

Il castello di Belforte tiene banco per la seconda volta consecutiva in Consiglio comunale. Nella seduta scorsa un emendamento di Angelo Zappoli (Rifondazione Comunista) aveva permesso di trovare le prime risorse necessarie per un intervento. La seduta del 7 invece, grazie al lavoro della commissione con l’apporto di Luigi Federiconi (An), ha votato un impegno alla Giunta per presentare una variazione al bilancio entro ottobre. 

A questo dovrebbe poi seguire la messa in stato di sicurezza delle strutture. Entro la fine dell’anno si dovrebbe conferire l’incarico a un architetto e a un esperto strutturista per ultimare i lavori di messa in stato di sicurezza. 

A questo poi dovrebbe seguire un piano di reale sistemazione per un totale recupero storico, culturale e architettonico. Un piano che potrebbe avvalersi anche di finanziamenti provenienti da vari enti e amministrazioni.

Tutte le forze politiche, con alcuni distinguo,  hanno lodato l’impegno del consigliere Federiconi. Un voto quasi unanime con la sola estensione dei quattro consiglieri legati alla lista Fassa.

Ora la parola passa all’amministrazione. Primo atto il reperimento delle risorse attraverso una variazione al bilancio. Forse per il castello, che la leggende vuole visitato anche da Federico Barbarossa, è la volta buona. In autunno la risposta.

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Pubblicato il 08 Luglio 2003
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