Ecco le vie dello spreco: dove i lampioni sono accesi giorni e notte
In quattro vie luce per 24 ore non stop da un mese. Uno spreco di energie che stride con l'attenzione ai consumi dettata dai black out
| Lampioni accesi giorno e notte alla faccia delle emergenze energetiche. Ma a sprecare in questo caso non sono i singoli cittadini, ma proprio l’Enel, la nostra principale fornitrice di energia elettrica. Dall’inizio di giugno infatti alcune vie di Busto Arsizio sono illuminate ventiquattro ore su ventiquattro. Si tratta di decine e decine di lampioni che per spegnerli c’è voluto il black out. Quello, per intenderci che nei giorni scorsi è stato imposto in molte città italiane, Busto Arsizio compresa per regolamentare i consumi.
Ma il buio diurno è durato poco e così ancora oggi, nel pomeriggio di mercoledì 16 alle ore 15, e non al crepuscolo, in via Castelfidardo, via Machiavelli, via Gallazzi, via Gavinana i lampioni brillavano, come a dire: sono qui le vie dello spreco. A non darsene pace sono stati alcuni residenti di via Castelfidardo, come la famiglia Raimondi, che hanno segnalato, il malfunzionamento del sistema di illuminazione prima all’Enel e poi agli uffici comunali. Questo succedeva all’inizio di giugno. L’intervento dell’amministrazione comunale non si è fatto attendere. È stata contattata la società varesina che si occupa della manutenzione degli impianti Enel. Il primo fax di segnalazione data il 13 giugno. Ma da allora, e nonostante le continue telefonate, non c’è stata alcuna risposta e tanto meno nessuno che abbia spento l’interruttore. Quando ci furono i black out l’ex sindaco Gianfranco Tosi, ora membro del consiglio dell’Enel, si scusò con la cittadinanza per i disagi arrecati, come ricorda Mariella Pecchini che oltre ad essere consigliere comunale dei Progressisti, in via Castelfidardo ci abita anche. E non risparmia battute. «Forse occorrerà rivolgersi direttamente a lui, chissà se da Roma riusciranno a spegnerli». |
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