Simulazione terroristi in Comune, insorge l’opposizione

Il centrosinistra chiede chiarimenti in merito alla simulazione avvenuta lunedì

riceviamo e pubblichiamo

Lunedì 20 Ottobre a Gallarate, nel Palazzo Municipale, è stato simulato a sorpresa un attacco di terroristi, con il risultato di provocare terrore e malori conseguenti tra i malcapitati che si trovavano da quelle parti. Il Palazzo Comunale è stato evacuato alle ore 15 a seguito questa esercitazione improvvisa ( o improvvisata ) decisa in base ad una interpretazione "estrosa" della normativa 626. La simulazione prevedeva che un "commando di terroristi" prendesse in ostaggio Sindaco e Assessori durante una seduta di Giunta Comunale. Mentre uomini armati entravano nella sala dove erano riuniti gli assessori, iniziava la fuga dal palazzo degli impiegati. L’evacuazione, con l’ausilio delle forze dell’ordine, è stata diretta dal Commissariato di Polizia cittadino. La prova, che ha colto di sorpresa i dipendenti comunali e il pubblico presente negli uffici, non è prevista con le modalità con cui è stata attuata dal decreto ministeriale del 10 marzo 1998, collegato alla legge 626 per la sicurezza sui luoghi di lavoro, e che pone solo i parametri di preparazione e comportamento in caso di incendio. La legge 626 è un decreto legislativo che prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici. 

Le misure generali per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori sono: a) valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza; b) eliminazione dei rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e, ove ciò non è possibile, loro riduzione al minimo; c) riduzione dei rischi alla fonte; p) misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato; Il Decreto ministeriale del 10 marzo 1998 (Suppl. ord. n. 64 G.U. n. 81 del 7 aprile 1998) che regola la normativa antincendio) Prevede che tali esercitazioni non devono essere svolte quando siano presenti notevoli affollamenti o persone anziane od inferme. Devono essere esclusi dalle esercitazioni i lavoratori la cui presenza è essenziale alla sicurezza del luogo di lavoro. Nei luoghi di lavoro di grandi dimensioni, in genere. non dovrà essere messa in atto un’evacuazione simultanea dell’intero luogo di lavoro. In tali situazioni l’evacuazione da ogni specifica area del luogo di lavoro deve procedere fino ad un punto che possa garantire a tutto il personale di individuare il percorso fino ad un luogo sicuro. Nei luoghi di lavoro di grandi dimensioni, occorre incaricare degli addetti, opportunamente informati per controllare l’andamento dell’esercitazione e riferire al datore di lavoro su eventuali carenze. Non è prevista in alcuna parte della Legge 626 che tali esercitazioni vengano effettuate di sorpresa e senza una informazione diretta ai lavoratori interessati I rappresentanti sindacali dicono che c’è sconcerto e rabbia tra i lavoratori. Non si coglie il senso di un’esercitazione di questo tipo se non quello dato dalla volontà di spaventare i presenti, cosa peraltro riuscita molto bene e, più in generale, di spaventare i cittadini con la notizia diffusa dal Sindaco, secondo il quale la città sarebbe obiettivo sensibile del terrorismo di presunta matrice islamica.

Si pongono quindi d’obbligo alcune domande: di chi è stata l’idea? Sono state tenute in conto eventuali reazioni pericolose e incontrollate anche per l’incolumità degli "attori"? In quali altri municipi di città italiane o presso quali altri potenziali obiettivi del terrorismo sono state svolte esercitazioni analoghe, senza preavviso e con il coinvolgimento di cittadini ignari? Chi ha stabilito che Gallarate " è obiettivo sensibile " e con poca sagacia lo comunica a tutto il mondo con un pesante ritorno in termini di immagine della città stessa? A chi ha giovato il procurato allarme da parte di chi dovrebbe garantire, con la dovuta discrezione, un’opera di prevenzione ed intelligente controllo?

In attesa di risposte in merito, l’Ulivo cittadino giudica in modo assolutamente negativo un’iniziativa che, sotto le mentite spoglie della sicurezza, ha diffuso un sentimento opposto nei cittadini, ha offuscato l’immagine di Gallarate ed ha reso ancora più difficile il doveroso rapporto di dialogo con la comunità islamica locale alla cui presenza, con annesso contenzioso sulla moschea, è stata di fatto dedicata un’esercitazione "terroristica".

Inoltre l’Ulivo Cittadino appoggerà attraverso i propri rappresentanti in Consiglio Comunale le iniziative dei Rappresentanti Sindacali Unitari del Comune di Gallarate che hanno deciso di dare mandato ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di chiedere: – chiarimenti all’Amministrazione, – le dimissioni dei responsabili di questa azione – di verificare se esistono implicazioni legali

Giorgio Bisaccia – Democratici di Sinistra 
Osvaldo Bossi – Partito dei Comunisti Italiani 
Filippo Proto – Socialisti Democratici Italiani 
Simona Silvestri – Democrazia e Libertà – La Margherita

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Pubblicato il 24 Ottobre 2003
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