Chiude l’albergo di “Venga a prendere un caffè da noi” di Lattuada

L’albergo Binda chiude dopo più di 90 anni di servizio: ospitò il principe della Thailandia e Ugo Tognazzi

Solo un anno fa eravamo andati a trovarla sulla riva del lago, di fronte al porto vecchio di Luino ed eravamo entrati nel suo albergo che rappresentava e rappresenta un pezzo di storia della città lacustre. Oggi siamo di nuovo lì davanti all’albergo Binda, più di novant’anni di storia alle spalle e un cartello: "chiuso", si legge, in italiano e in tedesco. 
Eugenia Binda Gazzoldi ha lasciato Luino senza il suo “Binda”. «Si è chiusa un’epoca a Luino e la crisi del turismo è un dato di fatto – afferma Eugenia rattristita – e così cambiamo anche noi. Stiamo già ristrutturando per farne degli appartamenti». Ma la signora Eugenia non ci stà a mettersi nel coro delle critiche e di chi si piange addosso e ricorda che la sua clientela le è sempre stata fedele e che non ha chiuso perché gli affari andavano male: «Abbiamo chiuso perché non ci riconosciamo più nella Luino di oggi, tutti possono dire che una volta qui d’estate non si poteva camminare da quanta gente circolava». E il “Binda” era un punto di riferimento per i turisti e per i personaggi celebri. «Qui veniva a dormire un principe Thailandese che aveva una barca sul lago  – racconta – e qui vennero girate alcune scene di “Venga a prendere un caffè da noi” con Ugo Tognazzi, celebre film tratto da un romanzo di Chiara». Insomma un pezzo di storia che se ne va. Luino visse un vero periodo d’oro con l’avvento, alla fine dell’ottocento, della stazione internazionale del Gottardo, qui sorsero grandi complessi alberghieri come il Simplon, il Vittoria, il Milano, il Kursaal, il Due Scale e altri alberghi minori. Esauritasi la spinta propulsiva della stazione si ebbe poi una seconda era dell’oro con il boom degli anni ’60 e delle seconde case e già gli alberghi, uno ad uno, scomparvero riducendosi a un centinaio di posti letto. Oggi Luino reclama una vocazione turistica che gli spetta ma che non è supportata da adeguate strutture. La conclusione di Eugenia Binda dice tutto: «Abbiamo chiuso appena in tempo. Non si fa il turismo senza i turisti».

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Pubblicato il 06 Luglio 2004
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