I ricercatori si mobilitano contro i licenziamenti

Alla Vicuron Pharmaceuticals tagli al personale addetto alla ricerca. Appello alla comunità scientifica

Dopo le tradizionali fabbriche, i centri ricerche. La crisi industriale del Varesotto non risparmia neppure le aziende di alto profilo, come la Vicuron Pharmaceuticals di Gerenzano, titolare di ben dodici brevetti relativi a molecole e tecnologie. La società di ricerche nata dalla fusione dell’italiana Biosearch con l’americana Versicor, che lo scorso 23 agosto aveva annunciato l’intenzione di licenziare 39 dipendenti, ha recentemente confermato le proprie posizioni.

I ricercatori del Centro hanno quindi lanciato un appello alla comunità scientifica, per chiedere solidarietà contro il piano di licenziamento e, soprattutto, salvare quel che resta della ricerca in Italia. Alcuni passi dell’appello, firmato da tutti i 104 ricercatori della Vicuron, sono veri e propri attacchi frontali alla dirigenza della società: «La storia del Centro – si legge nel documento – è quella di una realtà che, dopo essere cresciuta grazie a intelligenze italiane e finanziamenti pubblici e privati, viene acquisita e ‘spremuta’ e sostanzialmente dismessa per finalità esclusivamente commerciali da un management incapace di esprimere logiche differenti da quelle del profitto».
Una data cruciale sarà il 23 settembre, quando la Rsu della Vicuron incontrerà i vertici dell’azienda per tentare di bloccare la messa in mobilità dei 39 ricercatori. Dall’esito di quest’incontro dipende gran parte del futuro della società.

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Pubblicato il 11 Settembre 2004
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