Omicidio Pezzotta, fu delitto di gruppo

Nuovo tassello nell'inchiesta sulle Bestie di Satana: le ammissioni di Volpe coincidono con la ricostruzione degli inquirenti

Le ammissioni di Andrea Volpe sul delitto Pezzotta stanno chiarendo definitivamente il quadro di quanto avvenuto quella notte maledetta del 24 gennaio scorso, e confermando tutti i sospetti degli inquirenti. L’assassinio di Mariangela Pezzotta non fu un atto isolato compiuto dal solo Andrea Volpe con Elisabetta Ballarin, ma un delitto di gruppo, premeditato, per far tacere per sempre la ragazza, che "sapeva troppo". Sarebbe stato Nicola Sapone ad ordinare ad Andrea Volpe di uccidere la ragazza la notte del 24 gennaio, una notte di luna piena. 

L’interrogatorio di lunedì pomeriggio ha fatto luce anche su questi oscuri dettagli di una vicenda già abbastanza tenebrosa. Di fronte al procuratore Pizzi e al pm Masini, Andrea Volpe ha confermato le ammissioni di Mario Maccione laddove questi asseriva di essere stato contattato da lui poche ore prima del delitto. Volpe si sarebbe "strafatto" di eroina e tranquillanti per trovare il "coraggio" di sparare alla sua ex fidanzata. Non aveva fatto i conti, però, con la difficoltà di seppellirne il cadavere e di farne sparire l’auto. Per questo Volpe chiamò Nicola Sapone che, giunto nel bosco di Golasecca, prima infierì con una vanga contro Mariangela ancora agonizzante, poi cercò invano di cancellare le tracce dell’orrendo delitto.

Volpe accusa inoltre la sua compagna Elisabetta Ballarin di aver partecipato attivamente all’assassinio e di aver saputo già in anticipo della cosa, a differenza di quanto sostenuto dalla diciottenne.

Stabilite infine le date dell’incidente probatorio: Volpe, Magni, Guerrieri e Maccione saranno ascoltati il 27 settembre e il 1° ottobre.

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Pubblicato il 22 Settembre 2004
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