Prima di morire Carlo Ossola si è difeso
L'assassino avrebbe prima tentato di soffocarlo con un cuscino, poi lo ha finito con la roncola. Oggi i funerali
Carlo Ossola si è difeso nel tentativo di sfuggire al proprio assassino. Se le informazioni ufficiali sull’omicidio di Comerio tacciono, alcune indiscrezioni lasciano trapelare nuovi particolari di quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi nella cascina di via Sacconaghi 75. Il pensionato avrebbe tentato di bloccare il proprio assassino. Sembra infatti che chi è entrato in quella casa quella notte abbia provato a soffocare Carlo Ossola con il cuscino. Tentativo fallito. L’uomo si sarebbe difeso per quanto possibile in ragione dell’età e della situazione. Solo a quel punto il carnefice avrebbe utilizzato l’arma del delitto, la roncola non ancora ritrovata, per colpire mortalmente l’uomo.
Quattro sarebbero i colpi inferti, alle spalle e alla testa.
Poi avrebbe nuovamente buttato addosso alla testa della vittima il cuscino. Questa è l’immagine che hanno in effetti visto i primi ad entrare nella cascina.
L’ipotesi di un estremo tentativo di difesa rende più determinante i risultati finora top secret dell’autopsia e quanto emergerà dal sopralluogo effettuato mercoledì dagli uomini del Ris di Parma. Gli analisti sono arrivati ieri a Comerio, presso la cascina presidiata da sabato 24 su 24 dalle pattuglie dei carabinieri. Se sul corpo di Carlo Ossola sono rimaste le impronte del suo assassino, se tracce di sangue o altri frammenti organici dovessero essere rimasti sulla scena del delitto, il cerchio per lui potrebbe cominciare a stringersi.
Le esequie di Carlo Ossola sono state intanto fissate per oggi pomeriggio alle 15.30 presso la chiesa parrocchiale di Comerio.
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