«Sicurezza a Malpensa: una precisa esigenza della gente»

Conferenza programmatica sulla sicurezza. Numerosi gli ospiti, che hanno sottolineato l'importanza del lavoro di squadra

Mattinata ricca di eventi a Malpensa. Alle ore 9.30 circa della mattinata di oggi, lunedì 29 novembre 2004, l’assessore regionale Massimo Buscemi ha dato il via ai lavori della conferenza programmatica dal titolo “Le Politiche per la sicurezza in Regione Lombardia”. Presenti numerosi ospiti, appartenenti a tutto il mondo istituzionale e non: tra gli altri Alberto Brugnoli, direttore generale Irer, Giuseppe Bencini, presidente SEA, Pietr De Smet, responsabile settore sicurezza alla commissione europea, Guido Bertolaso, capo del Dipartimento Protezione Civile Nazionale, Dario D’Ambrosio, direttore regionale del corpo dei Vigili del Fuoco, Remo Pertica, condirettore generale Finmeccanica, Virginio Appiani, comandante Polizia Locale di Brescia, Joan Pol Pujol, Direttore Generale Emergencies del Govern de les Iles Balears e Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia.

«La sicurezza è una precisa esigenza della gente – ha spiegato l’assessore Buscemi – In Lombardia siamo all’avanguardia, il nostro impegno è sempre maggiore. Siamo pronti a fare esperimenti e intervenire in caso di necessità, come dimostrato in occasione di Malpensa 2004, la simulazione di incidente tra due aeromobili e conseguenti risposte di protezione civile e mezzi di soccorso svolto ad inizio novembre. C’è ancora da lavorare molto, i cittadini non si sentono ancora sicuri al 100 per cento, bisogna lavorare sulla percezione della sicurezza. La protezione civile è un mezzo indispensabile, un lavoro di squadra che permette di tamponare emergenze e intervenire con tempestività quando richiesto: la abbiamo dimostrato in occasione del sisma di Brescia, intervenendo pochi minuti dopo la notizia della scossa. Le sinergie vanno aumentate, anche grazie all’aumento dell’apporto della tecnologia, per la quale abbiamo investito molto negli ultimi anni».

Il direttore del dipartimento nazionale di protezione civile, Guido Bertolaso, ha evidenziato i punti di merito e gli aspetti da migliorare: «Malpensa è un nodo strategico importante, sia per la viabilità che per i servizi. Le esercitazioni svolte sono state utili, possiamo migliorare ancora facendo sistema con le forze dell’ordine e gli enti locali. La protezione civile è un sistema unico, coordinato tra le varie anime che vi partecipano, tutte con la stessa dignità e la stessa importanza. La macchina è perfettibile, coordinare tutti gli aspetti non è facile: per fare meglio bisogna che tutti quelli che partecipano agli interventi sappiano come muoversi e sappiano di far parte di una squadra composta da varie parti. Non esiste in Italia la protezione civile come corpo a sé stante, ne fanno parte i sindaci, che sono i primi a dover preparare gli interventi in caso di emergenza, le forze dell’ordine, il 118, la Croce Rossa. In occasione del terremoto con epicentro a Salò, siamo entrati in azione con tempestività: 45 secondi dopo la scossa ho potuto individuare l’epicentro, grazie alla nuova sala operativa di Milano e nel giro di 90 minuti ho potuto dare con certezza la notizia che non c’erano morti e che i danni erano ingenti, ma limitati. Se c’è un punto dove possiamo e dobbiamo migliorare è quello del dopo emergenza: dobbiamo ridurre i tempi di sistemazione degli sfollati e nella messa in sicurezza dei luoghi colpiti da catastrofe».

Il presidente di SEA, Bencini, ha sottolineato «l’impegno della regione Lombardia per la sicurezza. SEA sta lavorando da anni per rendere Malpensa uno dei principali scali europei. La sicurezza è una delle esigenza più sentite da parte dei clienti dei cittadini e noi abbiamo investito molte risorse per mettere in sicurezza l’aeroporto: abbiamo investito 70 milioni di euro in tre anni in tecnologie all’avanguardia e aumentato gli uomini addetti alla sicurezza da 360 a 570 nello stesso lasso di tempo. È necessario controllare, preparare gli uomini e monitorare l’area di Malpensa, in un lavoro coordinato con la magistratura e le forze dell’ordine. Lo stiamo facendo, ma dobbiamo migliorare in vari aspetti».

Ha chiuso la conferenza il presidente Formigoni, giunto al Terminal 2 intorno alle 13: «Da quando sono il governatore della Regione Lombardia posso affermare che la sicurezza è uno dei nostri punti d’onore. C’è stata una sensibile diminuzione della criminalità, grazie al coordinamento tra forze di pubblica sicurezza ed enti locali, che hanno agito e agiscono sotto l’impulso della regione. La Lombardia deve diventare sempre di più un luogo dove poter vivere serenamente, dove la gente sceglie di venire ad abitare. Creare sicurezza vuol dire migliorare la qualità della vita. È importante che questa conferenza sia stata fatta a Malpensa, centro sempre più funzionale e punto di forza della lotta alla criminalità in Lombardia. La compattezza dimostrata in situazioni di emergenza è un punto di partenza per continuare a lavorare insieme e fare sistema per rendere la nostra regione un esempio per tutte le altre. Lavoriamo ogni giorno per la sicurezza, gli sforzi sono tanti: ad esempio stiamo progettando un corso di laurea breve in scienze della sicurezza, aperto agli addetti e a chi vuole imparare un vera e propria cultura della sicurezza. È importante che tutti siano coinvolti in questo progetto, stimolando una politica di governance fatta di strategie precise e in una sola direzione».

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Pubblicato il 29 Novembre 2004
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