Appuntamenti letterari, troppa grazia il sabato pomeriggio
Tre presentazioni nel giro di un'ora sono forse troppe per gli amanti dei libri, non si sa cosa scegliere
Nelle spese natalizie una voce deve riguardare i libri: per arricchire la nostra conoscenza, per fare un dono utile. L’offerta delle case editrici è imponente, cercano tutte infatti di coprire le varie fasce del mercato, di imporre anche titoli
e generi avendo però sempre un occhio attentissimo ai ricavi.
Nella lotta al caro-euro gli editori sono gli ultimi della fila e in buona compagnia con gli esosi che militano nel commercio, ragione per cui in breve tempo si è potuto registrare nel mercato dei libri inaccettabili incrementi dei prezzi di copertina. I librai però sono commercianti non esosi e per di più attenti, così praticano sconti generosi per salvare il loro vero patrimonio: i clienti, anzi i clienti-amici che li frequentano da anni. Con lo sconto, il cioccolato, il lambrusco e il formaggio grana offerto ai clienti, il richiamo in libreria diventa irresisitibile.
I piccoli editori e segnatamente quelli varesini non fanno pagare nessuna griffe, non vestono lussuosamente libri per spacciare il loro modesto contenuto e inoltre presentano opere legate a personaggi, eventi, storie di casa nostra che suscitano notevole interesse. Le edizioni bosine, già con buona cadenza durante l’anno, dalla metà di novembre e sino a Natale diventano raffiche, sia pure piacevoli e si guadagnano subito un posto nel calendario delle presentazioni al pubblico assieme a opere di respiro dovute ad autori di prestigio nazionale.
Per i libri come dono di Natale o per noi abbiamo dunque una scelta ampia, ma capita che il calendario delle presentazioni, è molto importante l’incontro con gli autori, faccia brutti scherzi. Sabato 4 dicembre: ore 17.30 appuntamento in Provincia per “Varese in cornice“ testi e foto di Carlo Zanzi e Carlo Meazza ; alle 17,45 presso la libreria Croci di via Como incontro con Massimo Camponeschi per “Il ramingo divenire “, sua opera prima; alle 18 Mario Chiodetti da Eligio Pontiggia torchia Andrea Vitali scrittore assai affidabile; alle 19 infine presso “Abriglisciolta” di vicolo Perabò il giudice D’Agostino e Franco Giannantoni presentano “Sono un fascista, fucilatemi!” libro dedicato a una vicenda per la quale sono offerte due opposte interpretazioni.
Mettiamoci nei panni di chi ama i libri e al tempo stesso ha eccellenti rapporti con gli autori e Eligio Pontiggia: la situazione è davvero imbarazzante.
Il sabato è il giorno migliore, la gente ha più tempo, ma non guasta ricordarsi che le domeniche di dicembre, specialmente al mattino, vedono il centro storico affollatissimo. Per i clienti delle librerie si tratta di passare dalla merenda all’aperitivo. Non è un sacrificio.
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