Formigoni: «Rho-Pero sarà un hub fieristico»
Tutto il consiglio della Camera di commercio ha incontrato il Presidente della regione
Nessuna paura per Varese. Quello di oggi è un Formigoni che dispensa elogi a tutti. «Siete una provincia eccellente con i numeri tra i migliori. E niente paura per le vostre strutture. Malpensafiera sarà parte di una rete che ha il proprio centro in Rho Pero, il più grande quartiere fieristico del mondo». Il Governatore risponde tranquillamente ad alcuni punti emersi dalla relazione del Presidente Belloli. «Noi ci teniamo alla collaborazione tra l’istituzione regionale e le Camere di commercio e perciò è un onore essere tra voi a raccontare cosa stiamo facendo». Formigoni è sicuro e dispensa esempi su esempi di cose fatte. Fa uno scivolone affermando che la tangenziale di
Varese è il primo troncone della Pedemontana che porterà giovamento anche al valico di Gaggiolo. Poco conta poi se tra le due aree ci passano diversi chilometri, nell’enfasi del discorso tutto fila. Ripete cose sapute e quindi niente di nuovo per i problemi del Varesotto, ma è un momento di festa. Prova a guastarla timidamente solo Ivana Brunato, segretaria generale della Cgil quando chiede conto sulle politiche del lavoro. Formigoni ha risposto che sa bene che ci sono differenze tra la sua politica e quella auspicata dal sindacato, ma quest’ultimo sarebbe reo di continuare a portare dati sbagliati in quanto la regione Lombardia non avrebbe la precarizzazione del lavoro come sostenuto dal Sindacato. Sui numeri oggi Formigoni basa tutta la sua giornata e quindi non teme i confronti anche quando come alla Brunato dà solo risposte parziali. Si sente più tranquillo nel rispondere a Marino Bergamschi, direttore dell’associazione artigiani. «Certo che dobbiamo puntare al Nord Ovest, ma certamente in maniera diversa da come pensavamo l’asse Mi-To pochi anni fà. Ora Milano, Torino, Genova devono servire non per gli scambi dei tre territori, ma per partire alla volta di Shangai, New Delhi. Il welfare state è superato e non risponde più alle esigenze attuali, si porta dietro retaggi culturali che vogliono contrapposto privato e pubblico. Occorre ripensarlo come welfare society».
Gli elogi di Premoli, esponente della cooperazione, che ha ringraziato Formigoni per tutto quello che ha fatto, hanno messo in imbarazzo qualcuno tra i presenti. Troppo smaccato l’intervento dell’anziano consigliere. Ma oggi, come detto, era una giornata magica per il Governatore che ha incassato la lusinga ed è ripartito verso altri impegni.
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