«Le confessioni di Max Tivoli»
E’ uscito anche in Italia Andrew Sean Greer il romanzo che è stato salutato negli U.S.A. come il più importante evento letterario degli ultimi anni
E’ uscito anche in Italia il romanzo che è stato salutato negli U.S.A. come il più importante eventoletterario degli ultimi anni; il suo autore è un giovane e finora sconosciuto scrittore che conferma la tendenza della letteratura nordamericana a uscire dalle secche di quello che assai impropriamente è stato definito minimalismo
(e che ha dato comunque grandi e grandissimi autori ), per ritrovare il gusto della storia, del racconto articolato e ben architettato.
Di tutti i mostri partoriti dalla penna degli scrittori di ogni tempo, Max Tivoli è senz’altro il più mostruoso e insieme il meno riconoscibile: nato nel 1871 a settant’anni, sa dunque già l’anno della sua morte, che avverrà nel 1941, quando sarà diventato un lattante. Il soggetto non è propriamente una novità ma Andrew Sean Greer sa coglierne tutti i paradossi: nel suo percorrere la vita alla rovescia Max è destinato a incontrare più volte la donna amata, una giovane ebrea di San Francisco: prima sembrerà a lei adolescente un vecchio ultracinquantenne, poi sarà lei ad invecchiare mentre Max ringiovanisce: solo a 35 anni, nel mezzo del cammin, le due vite si incroceranno secondo natura, per poi riprendere ciascuna la propria corsa, all’indietro l’una, in avanti l’altra. E così sarà con tutte le persone più care:l’amico , il figlio…
Ma in questo percorso da gambero, sfiorando le vite degli altri senza potervi davvero entrare pienamente, Max può osservare impietosamente e con distacco apparente il loro invecchiamento: il suo mostruoso ringiovanire gli dà un punto di vista privilegiato, che lo condanna alla solitudine ma gli consente di vivere prima tra gli adulti con l’inesperienza e il candore di un bambino, poi tra i bambini con le disillusioni di un vecchio.
San Franciscoal volgere del secolo è lo sfondo ideale della storia, con le sue case borghesi di dubbio gusto, le sue mode, i suoi pub e i suoi bordelli, ma gli avvenimenti storici come la corsa all’oro, la guerra ispano-americana, il grande terremoto e giù fino agli anni della Depressione, quando il vecchio ormai bambino scrive le sue confessioni, non sono che semplici svolte del destino nella vita del narratore: Greer sa accoppiare racconto e lirismo, ironia ed esaltazione dei sentimenti con una perizia narrativa ed una sensibilità psicologica davvero uniche. Sicuramente sentiremo parlare ancora di lui ma intanto questo è davvero un grande romanzo.
Andrew Sean Greer
Le Confessioni di Max Tivoli
Adelphi
pagine 315, € 18
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