«Se Volare resta a terra, la SEA è l’unica responsabile»

La Cgil non usa mezzi termini per attaccare la SEA per quanto addaduto a Malpensa, mentre Balotta della Fit Cisl individua il responsbile nel commissario Rinaldini

«Le decisioni di SEA rischiano di non far ripartire Volare». Con queste parole la Filt Cisl, per bocca di Franco Fedele, segretario generale regionale, e Antonino Cortorillo, segretario generale di Milano. «La notizia che SEA non vuole concedere i propri servizi aeroportuali per lo svolgimento dell’attività di Volare è gravissima e ingiustificata – prosegue Fedele – Tutti gli aeroporti del mondo hanno concesso le liberatorie alla compagnia, la decisone della società che gestisce lo scalo varesino, punto di forza di Volare, appare sconcertante. Ci auguriamo che SEA riveda le proprie posizioni e rinuncia alle sue scelte, che rischiano di affossare Volare, rendendo vani tutti i tentativi fatti in questi mesi per salvarla. Chiamiamo le istituzioni regionali e provinciali a prendere una posizione ferma e dura per rimuovere questo ostacolo inatteso».

Ancora più duro Flavio Nossa, della segreteria provinciale della CGIL: «La SEA ed il Comune di Milano sono i primi responsabili di questa situazione. A questo punto per Volare non resta molto da fare, l’hanno fatta fallire. La lettera inviata alle società di leasing, che paventa il sequestro del velivolo proveniente da Dubai della compagnia gallaratese è un ostacolo insormontabile, che nella pratica impedisce il rilancio della società. Il fatto strano è che una società creditrice avrebbe tutto l’interesse a vedere la ripartenza della compagnia, per rientrare dei soldi che altrimenti sarebbero persi per sempre. La pervicacia con la quale si sta lavorando per impedire a Volare di ripartire è sospetta, il quadro è fosco e preoccupante. Il silenzio delle istituzioni, che non tiene conto dei 1500 lavoratori che rischiano il posto, dei dipendenti dell’indotto e di tutta l’area di Malpensa è inquietante. A questo punto non resta che rassegnarsi, con un dubbio che rimane fermo e forte: quali sono gli interessi reali?».  

 

Secondo Dario Balotta, segretario di Fit Cisl, non è la SEA la responsabile, ma il colpevole va ricercato in Carlo Rinaldini, il commissario nominato dal Governo: «La SEA è colpevole per modo di dire, in Lombardia ci sono altri aeroporti, Bergamo per esempio. Il velivolo non è stato fatto partire per dei debiti contratti con una società di leasing e con una ditta di manutenzione di Dubai. Il vero responsabile è il commissario: in un mese di lavoro non è stato capace di organizzare un solo volo. Il Governo ha scelto la persona sbagliata, lo avevamo già detto e ora ne abbiamo la dimostrazione».

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Pubblicato il 20 Dicembre 2004
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