«Una macelleria islamica davanti al Comune? Fuori luogo come un sexy shop»
Approvata in consiglio comunale una mozione presentata dalla Lega per vigilare sulle attività commerciali che si vogliono insediare in centro città
«Di cosa avete paura, forse di una macelleria islamica?». Con Queste parole il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Tiziano Saporiti, ha fatto emergere durante la seduta di consiglio di martedì sera, una questione della quale in Municipio si vociferava da tempo. Si tratta dell’apertura di una macelleria islamica al posto di un negozio di alimentari che ha recentemente chiuso i battenti.
Il punto che ha fatto emergere chiaramente la questione era la discussione su una mozione della Lega Nord, apparentemente innocua, sull’ubicazione delle attività commerciali nei centri storici. Con questa mozione, presentata da Mario Clerici, veniva chiesto all’amministrazione di vigilare sul tipo di attività che si potrebbero insediare nei centri storici, in vista dell’attesa riqualificazione della città: «Non abbiamo nessun pregiudizio, ma come vengono regolamentate le facciate – ha spiegato Clerici – ci auguriamo che possano essere regolate anche le tipologie di insediamenti commerciali». «È opportuno che le attività commerciali presenti sul territorio siano ubicate nelle zone più indicate a seconda della loro tipologia e degli articoli trattati – si legge nella mozione -. Alcune tipologie di negozi e attività commerciali possono non essere adatte al centro e recare fastidio o non essere gradite ai cittadini tradatesi».
Nella mozione non viene fatto alcun riferimento alla eventuale nascita di una macelleria islamica, ma a far emergere la problematica è proprio la minoranza. Infatti, dopo la chiusura di una nota attività di alimentari, situata proprio di fronte al Comune, pare siano in corso trattative tra privati per l’apertura della macelleria.
«Se la maggioranza fosse in buona fede non avremmo alcun problema a essere favorevoli a questa mozione – ha spiegato Luca Carignola dei Democratici di Sinistra -, ma abbiate il coraggio di dire le cose come stanno, fino in fondo». «Con questa mozione si prevede forse un referendum per ogni attività commerciale che si vuole aprire a Tradate? – ha chiesto Saporiti di Rifondazione – O è solo paura che si possa aprire una attività che macella secondo dettami che fanno riferimento a un’altra religione?».
«Come Lega siamo liberi di opporci ad alcuni insediamenti – ha risposto Fabio Tonazzo del partito del Caroccio -. Comunque fino ad ora non c’è alcuna domanda ufficiale in Municipio per una macelleria islamica. Noi proponiamo solo che un certo tipo di attività sia insediata in aree più adatte». «Non siamo d’accordo a una macelleria islamica di fronte al Comune – ha concluso Clerici -, come non saremmo d’accordo all’apertura di un sexy shop di fronte alla Chiesa. Se è in discussione il modo in cui vengono macellati gli animali, lo ripeto: non siamo d’accordo. E’ inammissibile che possa essere insediata in centro città un’attività del genere».
Ha concluso la discussione il sindaco Stefano Candiani: «Se possiamo regolamentare la sistemazione delle facciate del centro, nei limiti previsti dalla legge potremmo anche indirizzare le tipologie di negozi che si vogliono insediare in città».
La mozione è poi stata approvata con i voti favorevoli della maggioranza (Lega Nord, Forza Italia, Alleanza Nazionale) e con quelli contrari della minoranza (Democratici di Sinistra, Margherita e Rifondazione Comunista).
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