Interramento FNM e stazione d’interscambio, si va avanti
Approvata una delibera che dà il "via libera" ai progetti relativi alla futura stazione d'interscambio FS-FNM; tuttora irrisolto il nodo della permanenza delle due stazioni esistenti
Il Consiglio comunale di Busto Arsizio ha approvato
nel corso della seduta di lunedì sera una delibera necessaria all’attuazione del
nodo ferroviario di Busto Arsizio. In particolare il documento riguarda la ricognizione della
destinazione urbanistica delle aree interessate e una variante al Piano Regolatore Generale ai sensi
della Legge Regionale 23/97.
Con questo atto vengono rispettati
gli impegni assunti a suo tempo dall’amministrazione bustocca per l’attuazione
dell’Accordo di Programma, firmato il 17 novembre 1999, che prevedeva l’interramento FNM a Castellanza e la realizzazione delle opere viabilistiche complementari. L’accordo fu sottoscritto da Ministero dei Trasporti, Regione Lombardia, Provincia
di Varese, Comune di Castellanza, Ferrovie Nord Milano Esercizio SpA. A questo atto seguì il 10 ottobre 2000 la firma di un
protocollo d’intesa che vide coinvolti anche il Comune di Busto
e le Ferrovie dello Stato. In data 10 novembre 2001
l’accordo di programma del 1999 fu infine integrato con un atto che recepiva il
protocollo d’intesa del 2000.
Questi in sintesi i precisi
obiettivi citati dagli accordi: la realizzazione del raddoppio con interramento
della tratta di Castellanza, la realizzazione della stazione FNM di
Castellanza in superficie in territorio di Busto Arsizio, all’intersezione
delle linee ferroviarie FNM/FS, quale prima fase attuativa della futura
stazione integrata di interscambio; la realizzazione di un sistema di
interconnessioni tra la linea FS e la linea FNM sia per le merci che per i
passeggeri (raccordi x e z); la realizzazione di un collegamento di trasporto
pubblico di interconnessione tra le stazioni; l’effettuazione degli studi di fattibilità della stazione integrata di
interscambio e del raccordo y (collegamento tra la linea del Sempione e la
stazione FNM di Busto).
L’Ufficio Urbanistica del Comune ha proceduto a verificare che gli
interventi previsti fossero compatibili con il vigente Piano Regolatore Generale.
Sostanzialmente tutte le aree interessate ricadono in ambiti che il PRG destina
ad uso pubblico. Non è stato necessario quindi procedere ad una variazione di
destinazione d’uso, ma ad alcune specificazioni. Con la delibera approvata lunedì in Consiglio viene quindi recepito nell’ambito
del PRG l’assetto ferroviario e viabilistico che si verrà a configurare con i
progetti previsti nell’accordo di programma.
L’opposizione si è astenuta, con l’eccezione di Rifondazione Comunista che ha espresso voto contrario, ricordando che il PRG di Busto Arsizio è vecchio e inadeguato e non tiene conto delle trasformazioni avvenute in città negli ultimi dieci anni. Sempre Rifondazione, per bocca di Angelo Lofano, ha affermato che inoltre non avrebbe senso avere tre stazioni ferroviarie in poche centinaia di metri senza una rete di trasporto pubblico adeguata, e che sull’area oggetto degli interventi potrebbero esservi interessi speculativi.
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