Non sono razzista ma…
“Turri ebreo”, rivolto all’ex presidente del Varese calcio. “Non ci sono negri italiani”, rivolto a Carlton Myers. “Musulmani a casa”, sui manifesti della Lega padana.
E poi decine di scritte tra svastiche e inni all’intolleranza.
“Varese e il suo territorio non meritano l’etichetta di razzista”, afferma Enzo Laforgia. Ed ha ragione e continua “Non esiste luogo geografico in cui una qualificazione ideologica così squalificante possa schiacciare, annullandole, le pluralità culturali e le diverse sensibilità dei suoi residenti”.
Laforgia che con Michele Mancino ha curato il libro che si presenta questa sera dedicato proprio alle intolleranze, conosce bene il territorio.
Il libro si presenta come una raccolta di articoli dal 2000 al 2004. Dalla morte di Ion Cazacu alle polemiche per la Moschea a Gallarate. Un excursus sui fatti di cronaca più inquietanti. Quante volte di fronte a questi o a discussioni anche accese si sente ripetere “Non sono razzista ma…”. Atteggiamento che è troppo diffuso per esser tacciato semplicemente come luogo comune.
Varese stasera fa uno sforzo. Prova ad interrogarsi con serietà e rigore su cosa significhino le intollerzanze. Lo fa con una scelta coraggiosa facendo parlare “addetti ai lavori”, istituzionali e non. Persone che vivono nella loro quotidianità, con diverse funzioni, il tema dell’intolleranza.
Quella di Laforgia, di Mancino e degli editori è stata una bella scelta. Non tanto per i singoli articoli, la critica mossa ad alcuni di questi non è proprio campata per aria. Quanto perché hanno messo insieme un libro che potrà essere uno strumento utile per non far mai dimenticare come sia necessario un salto culturale per non cadere in forme di intolleranze e di razzismo strisciante che spesso ci accompagna. La nostra sarà sempre più una società e una comunità multiculturale. Conoscerci, comunicare, capire l’altro sono la base per uno sviluppo armonico. L’altra scelta è quella di costruire recinti e ghetti. Che siano politici, culturali o altro resteranno sempre forieri di problemi e di fratture.
Anche per questo ben vengano iniziative di libri e di dibattiti come quello di stasera al teatro di Varese.
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