Un sondino per alimentare il Papa
Gravi difficoltà di deglutizione. Presto potrebbe rendersi necessario un nuovo ricovero al Gemelli
Il Papa potrebbe presto tornare in ospedale. Quattro o cinque giorni di ricovero per applicare un sondino e verificare l’efficacia di un nuovo sistema di alimentazione enterale, cioè per via intestinale. Per ora nessuna dichiarazione ufficiale dal Vaticano ma la notizia è rimbalzata sui quotidiani nazionali. A Giovanni Paolo II starebbe per essere inserito un tubicino direttamente nello stomaco, dall’esterno, che permetterebbe la somministrazione di sostanze nutrienti. È una delle ipotesi più accreditate che giustificherebbero il ventilato ritorno al policlinico Gemelli del Papa. Il Pontefice a causa della malattia che lo ha colpito diversi anni fa, il Parkinson, ha seri problemi di deglutizione e rischia di non riuscire più a deglutire nemmeno i liquidi.
Ecco allora farsi largo la soluzione già formulata al momento delle dimissioni dall’ospedale il 13 marzo scorso, dopo la tracheotomia. L’alimentazione artificiale. Cibi e acqua assunti non più per bocca, ma attraverso il sondino inserito nell’addome.
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