C’è fame di dialogo tra piccole imprese e banche

Affollatissimo l'incontro alle ville Ponti organizzato da Associazione Artigiani e BPU per la presentazione di alcune linee di credito per micro, piccole e medie imprese

Si sente, palpabile, in occasioni come queste il grande bisogno di dialogo tra le banche e i rappresentanti della piccola impresa. Il solo numero di presenti – circa 150 – all’incontro "Sviluppo e competitività: nuove occasioni per le micro, piccole e medie imprese"organizzato congiuntamente da Associazione Artigiani e Bpu Banca allo scopo di presentare due linee di credito pensate per le piccole e piccolissime imprese, la dice lunga sull’interesse a confrontarsi su questi argomenti.
Quella che si è svolta nel pomeriggio del 20 maggio non è stata così una presentazione formale ma un vero e proprio dialogo, a volte vivace, con gli imprenditori.
Un dialogo che va sperimentato  “sul campo”, e che necessita di incontri dove una parte presenta le esigenze e l’altra si predispone ad ascoltare.

«La verità è che il rapporto con le banche è un problema per gli artigiani. E che creare un legame tra il territorio e il sistema banche è vissuto dagli imprenditori come una esigenza difficile da applicare ma prioritaria – spiega Giorgio Merletti, presidente dell’Associazione Artigiani varesina –  Questo infatti noi ci aspettiamo da BPU, e da qui nasce lo stretto contatto tra associazione e la banca».

Quello del dialogo tra Istituto di credito e clienti sembra l’unico modo per venire fuori dall’impasse in cui si trova ora l’economia varesina, che ha evidentemente bisogno di uno sforzo collettivo di fantasia per riprendere a girare. «L’artigiano è individualista, ma sugli argomenti economici muoversi da soli è penalizzante – spiega Lorenzo Mezzalira, presidente di Artigianfidi Varese – Per questo esistono i Confidi: per guidare i singoli artigiani in un più stretto rapporto con gli istituti di credito.  Un ruolo da trait d’union che funziona: l’hanno scorso abbiamo gestito 152 milioni di euro di richieste, erogandone120milioni».

«Queste iniziative sono finalizzate a rafforzare il nostro ruolo di banca di riferimento – ammette  Guido Cisternino, responsabile delle convenzioni di gruppo BPU banca – Ma un segnale innovativo e importante è che queste iniziative procedono dal rapporto con le associazioni e le realtà territoriali della provincia: i prodotti finanziari sono stati realizzati da voi, da questa provincia sono arrivate le proposte per questi prodotti e queste iniziative che abbiamo poi "esportato" anche in altre province e addirittura in altre regioni».

Le linee di credito presentate, e realizzate con il supporto di Artigiancredit Lombardia, sono due: la prima ha come obiettivo il rafforzamento della struttura patrimoniale dell’impresa, con la  finalità di sostenere la capitalizzazione delle imprese, soprattutto in visita di Basilea 2. Beneficiarie sono le imprese artigiane, e le micro, piccole e medie imprese,  associate ad Artigianfidi, dotate di contabilità ordinaria. Dura da 36 a 60 mesi e il finanziamento  può arrivare fino a 150mila euro per le società di persone e fino a 300mila per le società di capitali.

La seconda serve a sostenere le imprese nella sostituzione di investimenti fissi, promuovere l’aggiornamento e la sostituzione di impianti esistenti con nuovi impianti a più alto contenuto tecnologico,o maggiormente tutelanti l’ambiente o che consentano un risparmio energetico. Sono finanziate le spese per acquisto di strumentazioni, più un 20% di spese accessorie (dal fermo macchine, ai collaudi alla formazione). L’importo finanziato arriva fino a 500mila euro, e fino al 100 per 100 dell’investimento: la sua durata arriva a 84 mesi, con 18 mesi di preammortamento .

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Pubblicato il 21 Maggio 2005
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