Dove va il Welfare: due giorni di studio per capire
Due giorni di convegno sull'applicazione della legge 328, che ha rivoluzionato il Welfare. Se ne parla il 30 e il 31 maggio a Barza d'Ispra
A due anni dall’entrata in vigore della legge 328/2000, l’Asl di Varese, in collaborazione con la Provincia, organizza la prima conferenza programmatica provinciale.
Superati, non senza qualche difficoltà, i primi momenti organizzativi, ormai i 141 comuni della provincia, divisi in 12 distretti, stanno operando per l’avvio di un nuovo Welfare. Si tratta di una metodologia innovativa che invita alla collaborazione a rete per meglio impiegare le risorse presenti e rispondere alle esigenze della popolazione.
A coordinare le attività, come anticipato, c’è l’Azienda sanitaria locale che, insieme all’Assessorato provinciale alle Politiche sociali, è chiamata anche a dare linee guida per uno sviluppo armonico del sistema socio-assistenziale.
L’introduzione della nuova politica programmatica non è stata indolore: i Comuni, alle prese con indirizzi politici differenti rispetto al passato, hanno incontrato difficoltà ad abbinare la nuova filosofia con le emergenti richieste del territorio: «Erano difficoltà che avevamo messo in preventivo – spiega Lucas Maria Gutierrez, direttore del Dipartimento sociale dell’Asl – Con l’assessore Rienzo Azzi avevamo già individuato qualche "aggiustamento" necessario ad avviare una macchina nuova. Siamo ancora alla ricerca della perfezione dei vari strumenti ma indubbiamente il lavoro svolto fino a qui è decisamente positivo».
Lunedì e martedì prossimi, 30 e 31 maggio, al Centro congressi Mongini di Barza d’Ispra, i vari attori della nuova politica sociale si confronteranno in spirito costruttivo: due giorni di lavoro intenso, dove saranno messi in luce sia gli aspetti politici sia quelli più tecnici.
L’intento è quello di fare il punto della situazione, anche alla luce dei risultati ottenuti dal Cesp, il centro studi provinciale, che ha raccolto dati attraverso i tanti osservatori, dati che ora verranno analizzati per tracciare le linee programmatiche futue.
Il Progetto avviato sul territorio provinciale ha natura sperimentale e ha già al suo attivo alcuni esempi di coordinamento a livello locale, al vaglio del Ministero del Welfare.
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