Sfruttava giovani nigeriane, cinquantunenne in manette

L’uomo in carcere anche per l'accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Giovanissime le donne fermate; si indaga su possibili collegamenti con organizzazioni nigeriane

Ospitava prostitute giovanissime, e provenienti dall’Africa e dai Balcani dando loro “supporto logistico” nel proprio appartamento, accompagnandole nei luoghi dove poi consumavano coi clienti per ripassarle a prendere. E’ finito così in manette nella giornata di ieri Gianni Carlo Mrogarnti, 51 anni operaio di una cava della Valceresio e residente a Cuasso al Monte arrestato con le pesanti accuse di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dalla Procura della Repubblica di Como, competente per territorio: le giovani, in tutto 9, provenienti dalla Nigeria e dall’Europa dell’Est difatti venivano accompagnate nei boschi tra Appiano Gentile e Tradate. L’uomo, già condannato in passato per reati analoghi aveva creato una vera e propria base logistica nel piccolo paese.
L’indagine, condotta dalla squadra mobile di Varese è partita a seguito di un controllo da parte di una volante su un litigio scoppiato tempo fa nei pressi della stazione del capoluogo. Una ragazza giovanissima di origini nigeriane è stata notata dagli agenti discutere aniamatamente con un uomo. Avvicinata dalla polizia la giovane ha parlato della sua professione, raccontando le vicende legate al Moranti.

Da qui i controlli degli agenti che sono così riusciti a raggiungere il cinquantunenne nel suo appartamento e a risalire alle 9 ragazze che lavoravano sulla strada. Sei sono nigeriane, una proveniente dalla Romania, una della Moldavia e una è rumena. A sorprendere gli inquirenti è l’età delle ragazze: tutte giovanissime, una addirittura minorenne, affidata ai servizi sociali. In tutto quattro sono le donne arrestate (tre perché non ottemperanti all’ordine di espulsione, una perché colpita da altro ordine di carcerazione), le altre quattro sono state espulse.

L’uomo si trova attualmente ai Miogni ma gli inquirenti stanno lavorando su ulteriori ipotesi investigative per verificare i collegamenti tra l’uomo e il racket delle nigeriane, capace di far giungere in Italia “forza lavoro” per il giro della prostituzione.

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Pubblicato il 25 Maggio 2005
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