Da Balla a Morandi, un successo da ripetere

Positivi i commenti della direttrice Emma Zanella e dell'assessore Roberto Delodovici a pochi giorni dalla chiusura della mostra ospitata dalla Galleria Civica

Non si è ancora ai livelli di Brescia o Mantova, ma come inizio non c’è male. La mostra “Da Balla a Morandi. Capolavori dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma”, ospitata dalla Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate dal 6 marzo al 5 giugno, ha toccato quota 17 mila presenze, senza contare le moltissime visite guidate di scolaresche e gruppi di ogni tipo. La direttrice della Galleria, Emma Zanella, ideatrice della mostre insieme alla sua collega romana Giovanna Bonasegale, è soddisfatta della risposta del pubblico: «È andata bene, i questionari che ho elaborato per i visitatori nella larga maggioranza hanno dato un riscontro più che positivo. Ripeteremo senz’altro esperienze come questa, puntando sulla collaborazione con i musei italiani e stranieri per aumentare l’interesse intorno al nostro museo. Se devo trovare un punto da migliorare, posso citare la comunicazione, che a mio parere deve travalicare i confini lombardi per spingersi oltre, coinvolgere tutta l’Italia e non solo. Per ora è un sogno, ma gradualmente possiamo arrivarci».

La risposta della Città dei Due Galli è stata all’altezza delle aspettative: «Gallarate – continua la Zanella – si è “accorta” di avere un museo importante. Bisogna lavorare ancora e meglio, ma col tempo riusciremo a sviluppare sinergie con i commercianti della città all’altezza dell’offerta culturale. Stiamo già elaborando il programma per tutto il 2008, posso anticipare che nel 2007 proporremo la mostra “Guttuso e il dialogo con Picasso”, per la quale stiamo già intavolando collaborazioni con i musei di Barcellona per avere i quadri del maestro del cubismo».

 

Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla Cultura del Comune di Gallarate, Roberto Delodovici: «La mostra ha creato grande interesse per un evento fuori dai normali eventi proposti dal museo. Ha inciso positivamente sul territorio, grazie anche agli investimenti in comunicazione e marketing. È un primo passo della Civica Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Gallarate per diventare un museo del futuro, al passo con quelli di Brescia e Mantova, ad esempio. La nuova sede della Galleria di via De Magri, che quintuplica la superficie disponibile, renderà ancora più attraente il museo cittadino. I lavori al secondo lotto termineranno nella prossima primavera, poi ci vorranno diversi mesi per traslocare le opere e gli uffici. Ci sarà finalmente la possibilità di esporre la mostra permanente, con le sue oltre 5000 opere. È importante anche la prospettiva di collaborazione con i musei nazionali e internazionali: ad esempio posso anticipare che Roma ci ha chiesto alcune opere del dopoguerra per organizzare una mostra “al contrario”. Siamo lusingati per questa richiesta e auspichiamo che possa essere solo l’inizio di una serie di collaborazioni».

 

In tutto questo, come potrebbe inserirsi la Fondazione Culturale 1860 Gallarate Città? «Potrebbe essere un importante veicolo pubblicitario – spiega Emma Zanella -, per promuovere la cultura cittadina in ogni sua forma. Alcune iniziative potranno senza dubbio vedere la collaborazione di Galleria e Fondazione, ma il discorso credo che sia prematuro». Anche Roberto Delodovici punta sull’aspetto della comunicazione: «La Fondazione potrebbe far fare il salto di qualità alla promozione culturale di Gallarate. Non bisogna però dimenticare che i piani vanno tenuti separati, visto che il museo è civico e la fondazione è mista pubblica e privata. La Galleria potrà entrare in un circuito culturale e socio economico importante, capace di promuovere la cultura cittadina in modo importante».  

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Pubblicato il 10 Giugno 2005
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