Lungo la “strada della morte” finalmente il semaforo
Gli incidenti dei mesi scorsi avevano scatenato moltissime polemiche. Tra dieci giorni, in uno dei punti più pericolosi della strada che collega Sesto ad Angera sarà attivo un semaforo
Di incidenti più o meno gravi, i residenti della “via per Angera” ne hanno visti davvero tanti. Troppi feriti e purtroppo anche troppi morti. Poi è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: domenica 15 maggio lo stesso tratto di strada ha contato l’ennesima disgrazia. In un grave impatto tra una moto e un’autovettura ha perso la vita un giovane centauro, Massimiliano Mobilia. Un incidente che ha subito scatenato una vera pioggia di polemiche: «Quella è una strada della morte, qualcuno si muova!».
In quei giorni la redazione di Varesenews ha ricevuto tantissime lettere, gli sfoghi profondi e sinceri dei lettori che con quelle parole esprimevano tutta la loro rabbia, paura ed inquietudine. Qualcuno chiedeva maggiori controlli sulla velocità, altri la costruzione di rotatorie o il posizionamento di semafori, in ogni caso l’adozione di provvedimenti capaci di risolvere la situazione. La richiesta unanime era sempre e comunque quella di un intervento immediato ed efficace.
La strada incriminata, conosciuta come “strada provinciale 69” è diventata dallo scorso maggio di competenza comunale. Al sindaco di Sesto Calende, Eligio Chierichetti, Varesesnews aveva perciò chiesto delle spiegazioni ed era riuscito a strappare la promessa di un intervento tempestivo. Una promessa che il primo cittadino ha mantenuto a poco più di un mese di distanza. Le soluzioni da valutare erano molte ma la scelta, almeno per il momento, è stata quella di posizionare un semaforo a chiamata.
«Il via libera alla realizzazione dell’opera è stato dato subito, come prima soluzione abbiamo deciso di installare un semaforo proprio in uno dei punti più pericolosi della strada – ha spiegato Chierichetti – i lavori sono iniziati lunedì scorso ed entro dieci giorni sarà già funzionante».
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