Outplacement: un nuova risorsa per il lavoro
Al Cesil, in attesa dell’intervento del ministro Roberto Maroni, si è parlato del nuovo mercato del lavoro e del ricollocamento dei lavoratori già formati
Nato negli Usa alla fine degli anni Sessanta, l’outplacement è quel servizio di supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori in uscita dalle aziende. Si tratta di un qualificato servizio di consulenza e assistenza che viene offerto, su mandato dell’azienda, al singolo lavoratore di ogni livello che, per necessità, si deve riproporre al mercato del lavoro. Grazie all’intervento specialistico di professionisti, esperti in tutte le problematiche connesse alla riqualificazione professionale, alla gestione di carriera e al riorientamento nel contesto produttivo, il lavoratore potrà avvantaggiarsi e non rimanere spiazzato di fronte a un mercato del lavoro in continuo cambiamento.
Dare ai propri dipendenti un tale tipo di supporto significa, per l’azienda, riconoscere il loro contributo al successo dell’impresa, e pensare concretamente al futuro dei propri collaboratori, come indicato dalle direttive emanate dall’Unione Europea.
Impostosi pienamente in Europa e in Italia solo negli ultimi due decenni, l’outplacement, all’interno del mercato del lavoro, si è andato via via rafforzando, sino ad diventare un elemento fondamentale per la ricollocazione di manager già maturi e formati.
Utile occasione per approfondire questo particolare tipo di risorsa è stato il convegno organizzato dal Centro servizi per l’impresa ed il lavoro di Castellanza – Cesil – in collaborazione con il Centro studi orientamento di Legnano – Cestor.
A confrontarsi sulla questione, in attesa dell’intervento dell’onorevole Roberto Maroni, ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stati Claudia Cattaneo, amministratore delegato della società Fairplace Consulting Italy specializzata in outplacement; Gianfranco Quadrio, presidente dell’Associazione italiana società di outplacement: l’avvocato Gabriele Fava, docente di diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e Monica Tega, responsabile dell’area lavoro della Provincia di Varese.
È emerso, dalle parole di tutti i relatori, il quadro di una risorsa sempre più utilizzata da tutte le aziende: una risorsa che ha avuto riconoscimento giuridico nel 2001, quando la legge finanziaria ha previsto l’attività di "Supporto alla ricollocazione professionale". Obiettivo dell’outplacement è, dunque, uno solo: agevolare un numero sempre maggiore di professionisti nella ricerca di una nuova occupazione e garantire alle aziende che ne fanno ricorso tutta la professionalità e l’assistenza necessaria.
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