Serrata della maggioranza, salta il Consiglio comunale

Lega ed Alleanza nazionale non si presentano in aula, seduta sospesa per la seconda volta in 24 ore. Ora sono a rischio le concessioni degli impianti sportivi

«Se qualcosa può andare male, lo farà» recita la prima delle celebri leggi di Murphy. Era nell’aria che dopo la seduta di lunedì sera anche quella di ieri venisse sospesa per mancanza del numero legale, e così infatti è stato.

 

Questa volta però si tratta di una scelta precisa da parte della maggioranza, almeno di un parte di essa. Il gruppo di Alleanza nazionale infatti era del tutto assente mentre a rappresentare la Lega Nord c’era solo il capogruppo Attilio Ossola. Assente anche l’esponente dell’Udc Bruno Salerno, il centrodestra era rappresentato solo da una decina di consiglieri di Forza Italia. Vista la situazione l’opposizione non si è nemmeno presentata in aula e la seduta è stata sciolta ancor prima di iniziare, subito dopo l’appello puramente formale del Segretario generale.

 

«La nostra è stata un’assenza voluta – spiega il leghista Ossola – per far riflettere chi gioca con leggerezza sulla questione del numero legale. Mi rivolgo sia al centrodestra che al centrosinistra, perché il Consiglio comunale è patrimonio di tutti: Forza Italia impari a presentarsi compatta ed al completo, l’opposizione invece rifletta prima di compiere gesti clamorosi come l’abbandono dell’aula, spesso abbiamo votato con loro a dimostrazione che un dialogo è sempre possibile».

Più duro invece il commento di Mario Carabelli, il “più alto in grado” dei consiglieri di Forza Italia presenti ieri: «Il centrosinistra dovrebbe dimostrare più dignità politica, non è accettabile che si abbandoni l’aula due volte in due giorni. La città ha bisogno di segnali forti ed immediati, così non si va da nessuna parte». Interrogato sulla situazione all’interno del suo partito, che è quello che porta il peso maggiore della responsabilità politica del momento, Carabelli non fa nomi ma dalla sua bocca escono parole inequivocabili: «C’è chi gioca con carte non corrette, stiamo chiarendo le responsabilità dei singoli e qualcuno dovrà pagare delle conseguenze».

L’analisi dell’opposizione naturalmente è di taglio ben diverso. «In città non si era mai raggiunto un livello così basso – sbotta Fabrizio Mirabelli, segretario cittadino dei Ds – neanche ai tempi di Tangentopoli accadevano certe cose». Mirabelli sottolinea quindi come la mancata approvazione della proroga delle concessioni degli impianti sportivi, in programma per ieri sera, rischi di mettere nei guai le società sportive professionistiche della città: «La convenzione scadrà domani (oggi, ndr) e senza una proroga gli impianti di proprietà comunale non potranno più essere dati in gestione alle società: a rigor di legge la Pallacanestro Varese l’anno prossimo non potrebbe utilizzare il Palaignis».

 

 

 

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Pubblicato il 29 Giugno 2005
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