Ancora in crescita il Fatturato Whirlpool

Resi noti i risultati del secondo trimestre 2005. Prime dichiarazioni ufficiali sul piano industriale di Cassinetta

Whirlpool Corporation ha annunciato per il secondo trimestre 2005 un utile netto  di 96 milioni di dollari, (quasi 79 milioni di euro) contro i 106 milioni di dollari (87 milioni di euro circa) dello stesso periodo dello scorso anno. La contrazione è dovuta a un forte aumento dei costi delle materie prime e del petrolio.

Il fatturato di 3,6 miliardi di dollari (2,96 miliardi di euro) è invece aumentato del 9% rispetto allo scorso anno e rappresenta un record per il secondo trimestre. Non considerando le traduzioni valutarie, il fatturato netto è aumentato di circa il 5%.

 «Siamo felici delle nostre prestazioni complessive, vista e considerata l’entità dell’aumento dei costi delle materie prime nel secondo trimestre e in tutta la prima metà dell’anno – ha osservato Jeff M. Fettig, Presidente e CEO di Whirlpool – Il successo degli interventi che abbiamo posto in atto per adeguarci al panorama globale dei costi ci ha messi in buona posizione per la parte restante dell’anno».

Fettig ha poi aggiunto «Prevediamo uno slancio positivo sul fronte dei ricavi nel secondo semestre rispetto allo scorso anno, dal momento che gli interventi in corso continuano a dare buoni frutti e a compensare gli aumenti dei costi delle materie prime».

Anche per Whirlpool Europe le percentuali di crescita sono in linea con i dati della corporation:  Il fatturato record di 770 milioni di dollari è aumentato del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Non tenendo conto delle traduzioni valutarie, il fatturato è aumentato del 4% circa. Alla base del miglioramento dei risultati sono stati i notevoli incrementi nei volumi e le ottime prestazioni del marchio Whirlpool. L’aumento del fatturato è giunto malgrado una prevista diminuzione di circa il 3% delle consegne di elettrodomestici.

L’utile operativo è aumentato del 4% grazie al fatto che i costi più elevati delle materie prime sono stati compensati dalla forza del marchio e da un mix di prodotti indovinato, oltre che da incrementi di produttività, da spese generali e amministrative più basse e dall’aumento dei prezzi.

Sulla base della situazione economica attuale, l’azienda prevede che le consegne complessive di elettrodomestici nell’arco di tutto il 2005 rimarranno stabili o subiranno una diminuzione dell’1% circa.  


«I fatto che i risultati commerciali siano positivi non significa che la competitività sia altrettanto buona –  ha però aggiunto Claudio Baggiani, Amministratore Delegato della Divisione Commerciale Italia e Vice President Whirlpool Europe per i mercati emergenti – In Italia la divisione commerciale fa il massimo per fronteggiare la concorrenza, sostenere i prodotti e vincere le sfide di mercato, ma questo – anche se necessario e molto importante – non è sufficiente per rilanciare la competitività di Whirlpool Europe. A questo scopo è fondamentale un processo più ampio, sostenuto da investimenti e da una solida strategia di trasformazione e riqualificazione degli stabilimenti produttivi di Cassinetta»

Per questo motivo Whirlpool Europe – come sanno i lettori di Varesenews – ha recentemente siglato un accordo con le rappresentanze sindacali per i siti di Comerio e Cassinetta finalizzato al rilancio della competitività.

Nell’intesa, ratificata dai dipendenti, l’azienda si è impegnata ad attuare un importante piano di investimenti nel periodo 2005-2008, inoltre gli esuberi sono stati ridotti a 520 dai 783 inizialmente stimati. «Con i sindacati – ha dichiarato Roberto Coato, Vice Presidente Whirlpool Europe – abbiamo voluto mettere nero su bianco non semplicemente una trattativa sugli esuberi, ma piuttosto un piano di rilancio importante per la nostra area varesina, che ha dietro una strategia solida e che prevede la trasformazione e riqualificazione degli stabilimenti di Cassinetta. L’accordo concluso ha per noi grande importanza, perché ci consente di recuperare in termini di efficienza, anche se si tratta solo di un punto di partenza nel processo che abbiamo da tempo intrapreso per il rilancio della competitività – conclude Coato – Ora dobbiamo avviare un ulteriore confronto, concentrato in modo particolare sul miglioramento delle prestazioni: dovremo valutare il rapporto tra ore retribuite e ore prestate, intervenendo sull’incremento della produttività individuale».

 

 

 

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Pubblicato il 21 Luglio 2005
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