Schengen, la Svizzera torna ad interrogarsi

A un mese dall'approvazione del trattato, i cugini elvetici - e soprattuitto i ticinesi, che hanno votato no - riflettono sulle sospensioni del trattato in Francia e Olanda

Non è passato neanche un mese dalla decisione della Confederazione elvetica di aderire al trattato di Schengen, che la Svizzera deve assistere alle prime sospensioni del trattato da parte degli stessi aderenti ad esso.  Le decisioni di Francia e Olanda hanno fatto pensare, soprattutto, più di un ticinese: il cantone infatti ha votato in controtendenza un bel no a Schengen, all’epoca del referendum.
E, ora, anche il Il Presidente dell’UDC ticinese Paolo Clemente Wicht, fervido sostenitore del no insieme Arnaldo Bignasca commenta l’accaduto.

Wicht: "Fuori dall’ONU per difenderci dai terroristi"
Da Ticinonline.ch

L’articolo di Varesenews del referendum:
Gli Svizzeri dicono sì alla "libera circolazione delle persone"

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Pubblicato il 14 Luglio 2005
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