Consiglio tranquillo, poche schermaglie e a casa puntuali
Discussi i primi 5 punti all'ordine del giorno. Il resto verrà affrontato nella prosecuzione di venerdì 28 ottobre, in sala Pozzi alle 21
Prima parte di consiglio comunale tranquilla a Samarate. Si sono discussi i primi cinque punti all’ordine del giorno, i restanti undici sono stati rinviati alla prosecuzione prevista per venerdì 28 ottobre alle 21 nella sala Pozzi di via Gelada. Le uniche schermaglie si sono verificate quando i consiglieri Tarantino, Aspesi, Pozzi e Cecchin hanno chiesto di anticipare la discussione sulla proposta di delibera avente ad oggetto l’approvazione dei criteri per il rilascio di nuove autorizzazioni e per il trasferimento delle attività di somministrazione di alimenti e bevande, inserita al punto 11 dell’ordine del giorno. Il leghista Leonardo Tarantino ha lamentato «un cambio delle regole in corsa negli ultimi mesi. La proposta è stata depositata il 30 settembre, protocollata il 3 ottobre e non ancora discussa. Non è corretto non discuterla stasera, posticipandola a venerdì si slitta ulteriormente: è una mancanza di rispetto per le minoranze». Sulle stesse posizioni Carlo Aspesi, della Lista civica per Samarate: «Si rompono gli schemi e non si rispettano le regole e la prassi». Il forzista Stefano Cecchin da questo punto in avanti proporrà il ritiro dei punti ponendo una pregiudiziale strumentale per arrivare a discutere il punto 11 entro la fine della seduta, fissata dal presidente del consiglio Gianluca Resmini per la mezzanotte: proposta sistematicamente bocciata dalla maggioranza compatta. Luca Macchi invece ha accusato la maggioranza di agire «strumentalemente, seguendo solo i prospi interessi».
In apertura di seduta Cecchin aveva criticato i toni contenuti nel volantino promozionale per i festeggiamenti del 60° della Liberazione: «Dalle parole contenute nelle brochure si evince la mancanza di pietas, i toni sono eccessivi per eventi che restano nella memoria, ma sono lontani: non vedo la necessità di inasprire i toni in questa maniera». Si è passati poi all’ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza Carlo Puricelli, Enrico Puricelli, Sergio Broglia e Cesare Stefanazzi, con tema la legge Finanziaria e le difficoltà per gli enti locali. Broglia ha evidenziato la «preoccupazione per il futuro dell’ente comunale. I tagli ai trasferimenti sono nell’ordine del 15 per cento, il patto di stabilità è restrittivo e come sempre i più penalizzati saranno i cittadini: si dovranno tagliare i servizi primari ed essenziali. Chiediamo che sia rivista la legge e il patto di stabilità, magari riducendo la spesa militare». La minoranza, per bocca di Leonardo Tarantino, ha denunciato un atteggiamento poco costruttivo della maggioranza: «Non mi pare che l’attuale amministrazione sia mai stata per il federalismo o per la devolution: con l’applicazione di queste gli enti locali avranno sicuramente più autonomia. Va poi analizzato il modo di spendere i soldi, si può tagliare senza toccare i servizi, come ha fatto la giunta Venco negli anni passati». Anche Luciano Pozzi chiede attenzione: «La Finanziaria vuole evitare gli sprechi, questa maggioranza mi sembra dare risposte vecchie invece di attuare il principio di sussidiarietà che eviterebbe tanti problemi per l’amministrazione». Prima del voto favorevole, breve scambio di opinioni tra Tarantino e il sindaco Vittorio Solanti: il consigliere leghista ha accusato le associazioni dei Comuni di rappresentare solo le amministrazioni di sinistra, dando dati sbagliati, Solanti ha ribattuto che sono più di 7 mila i comuni rappresentati dall’Anci, molti dei quali guidati da giunte di centrodestra.
Si è poi passati a discutere dell’approvazione alle correzioni apportate allo statuto del Parco lombardo della Valle del Ticino. Si è astenuto solo Aspesi, la discussione della minoranza è stata centrata sulla nomina del consigliere Primerano come delegato del sindaco alla riunione del Parco, riportando il discorso sul ricorso al Tar contro i cosiddetti “consiglieri delegati”. L’assessore Rigato ha poi presentato le variazioni al bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2005, sollevando le critiche dell’opposizione per le spese previste in bilancio per la comunicazione e per la sicurezza, che, secondo Cecchin, Pozzi e Aspesi vanno contro quanto detto in precedenza rispetto ai tagli dovuti alla Finanziaria. Infine, un’ora di discussione sui contributi alla cremazione che il Comune ha deciso di concedere ai cittadini samaratesi: l’obiettivo dell’amministrazione è facilitare l’accesso alla pratica a chi ne fa richiesta, con contributi tra il 20 e il 60 per cento sulla tariffa ministeriale di 430 euro. Si è astenuta la Lega Nord, mentre l’ex sindaco Ermanno Venco e Stefano Cecchin hanno votato contro per motivi ideali, differenziandosi dai colleghi di Forza Italia: «Non accetto leggerezze rispetto alla vita e alla morte – ha detto Cecchin -. L’urgenza spesso passa sopra a questioni di sensibilità». Tutti a casa puntuali, appuntamento a venerdì.
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