Ordigni inesplosi all’ex scuola “Einaudi”
Trovate dodici casse piene di bombe (definite poi "non offensive") nei sotterranei dell'edificio di via Cavour. Intervenuti gli artificieri della Polizia
Attimi di apprensione stamattina, giovedì 27, in pieno centro cittadino. Nell’edificio di proprietà della Banca d’Italia che fino a pochi mesi fa ospitava gli studenti dell’istituto professionale "Einaudi", in via Cavour (ora trasferito in via Como), sono state trovate decine di ordigni bellici che solo dopo l’intervento degli artificieri sono stati definiti "non offensivi". Materiale didattico, quindi, risalente con tutta proabilità agli anni della guerra e da allora rimasti stivati in uno scantinato dove da anni non entrava nessuno.
I fatti. Verso le 9,30 alcuni addetti di un’azienda incaricata dalla
Provincia (ente che ha in gestione la struttura) di sgomberare gli scantinati dell’edificio di via Cavour hanno rinvenuto dodici casse di legno (nella foto al momento dello stoccaggio sul furgone) di dimensioni medio-piccole (40x30x20) all’interno di un locale denominato "archivio" posto nei piani sotterranei. Gli operai avevano appena terminato di eliminare parte del materiale cartaceo presente su uno scaffale di legno (foto sotto) quando hanno trovato le casse. All’interno la sorpresa: ogni contenitore celava una decina di ordigni di diverso tipo disposti in modo ordinato. Subito è scattato l’allarme: sono stati allertati i responsabili della scuola, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine.
In tarda mattinata sono giunti sul posto gli artificieri della Polizia dislocati a Malpensa che, dopo aver isolato l’area, hanno iniziato (intorno alle 12,15) le operazioni di messa in sicurezza degli ordigni. Poco dopo le 13 le casse sono state caricate sul furgone degli artificieri e l’allarme è cessato.
Il ritrovamento ha anche ovviamente causato alcuni rallentamenti del traffico nelle vie adiacenti alla zona interessate, anche se l’intervento della Polizia locale ha permesso di movimentare le vetture su percorsi alternativi.
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