Provincia, Campiotti: «Nessun aumento d’imposta»
Il commento dell'assessore al bilancio sul documento finanziario per il prossimo anno
Riceviamo e pubblichiamo
«E’ il risultato dell’ impegno di tutta la Giunta che mette a disposizione del territorio un bilancio immediatamente utilizzabile dal primo gennaio 2006». Soprattutto «è un Bilancio realizzato con ancora maggiore accuratezza con un occhio alle economie di settore senza penalizzare gli investimenti o le attenzioni al sociale».
Il Bilancio del prossimo anno, presentato ieri al Consiglio provinciale dall’assessore Christian Campiotti, riflette linee di indirizzo precise. Accrescere gli investimenti, razionalizzare le spese fisse, e, nei limiti del possibile, favorire le realtà più deboli o svantaggiate.
Gli investimenti. La Provincia con l’anno venturo pigia il piede sull’acceleratore degli investimenti in quattro settori principali: ambiente, edilizia scolastica, viabilità e beni architettonici. Nel 2006 saranno attivate opere pubbliche per 61,3 milioni di euro.
Il trend di crescita è costante dal 2003 in poi e spicca nettamente nel confronto con gli ultimi due anni della precedente legislatura. Si passa così da 14,4 milioni di euro investiti in lavori pubblici nel 2001 ai 61 milioni e spiccioli del 2006. Erano poco meno di 42 milioni nel 2003, 49 nel 2004 e saranno al 31 dicembre di quest’anno 51,2. L’ambiente assorbirà il 31,4% degli investimenti (con il corposo intervento per la costruzione della diga sull’Olona), l’edilizia e i servizi per la scuola il 26,4%, il patrimonio il 15,7 e la viabilità il 12,3%.
Contemporaneamente la spesa per il personale rispetto al volume delle spese correnti, scende dal 37,38% dell’anno 2000 al 25,69 previsto nel 2006 con un significativo recupero sulla media dell’ultimo quinquennio, ferma al 34,5%.
«Un risultato – chiarisce Campiotti – che si ottiene non con “tagli” ma utilizzando meglio le professionalità interne all’Ente. Un concetto migliorativo del lavoro che non produce né la riduzione né il calo di qualità dei servizi erogati ma che anzi li migliora, prestando attenzione proprio ai servizi verso i quali la domanda è crescente».
Le imposte . L’altro dato significativo che emerge è la mancanza di qualsiasi aumento delle entrate tributarie dirette.
Non aumenta l’addizionale Enel per le imprese («evitiamo di penalizzare un settore, come quello del lavoro») che resta fermo alle vecchie 18 lire per kilowattore. Quello applicato dalla Provincia è il minimo previsto dalla legge nazionale. «Se applicassimo il massimo della tariffa – chiarisce Campiotti – ci troveremmo con 2,5 milioni di euro in più. Cifra che, con i tempi che corrono, farebbero bene alle casse dell’Ente. Non ce la sentiamo di calcare di più la mano e abbiamo preferito recuperare quei soldi con il bilancio 2006, abbattendo la spesa dei dodici assessorati provinciali del 6% rispetto al 2005».
Economie d’esercizio che, ancora una volta, incideranno senza tagli ai servizi.
Con un occhio rivolto alle esigenze di enti e associazioni, la Provincia ha invece tagliato del 50% le tariffe delle palestre utilizzate dalle società sportive che favoriscono l’avvio alla pratica di giovani e giovanissimi e, con un provvedimento assunto dalla Giunta nella riunione di ieri, ha anche abbattuto del 75% l’imposta provinciale di trascrizione ai soggetti con handicap sensoriale.
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