Tessile: è ancora crisi, ma c’è qualche segnale positivo
Nei primi sei mesi dell'anno l'export è cresciuto dello 0,5%. Aumentano le iniziative per contrastare i problemi delle aziende
Il tessile, dopo quattro anni di pesante crisi, inizia a mostrare qualche piccolo segno positivo. Nei primi sei mesi del 2005 le esportazioni delle aziende varesine del settore, seppur di poco, con un più 0,5%, hanno registrato una crescita rispetto allo stesso periodo del 2004.
È solo un piccolo risultato, ma intanto il crollo tanto temuto non c’è stato. Ci sono ancora gravi problemi sul fronte dell’occupazione, e una recente ricerca della Cisl e una relazione di Unioncamere hanno evidenziato le difficoltà in cui si dibattono soprattutto le aziende del nostro territorio.
"Da tempo ormai, – si legge nella recente audizione dell’organismo delle Camere di Commercio, – il mercato europeo conosce una vasta penetrazione di prodotti provenienti da paesi dell’estremo oriente (Cina, India etc). Ciò è stato causato dalla forte competitività dei loro prezzi, dovuta ai fenomeni di dumping ambientale e sociale, alla presenza di barriere non tariffarie e di altri fattori che ostacolano la reciprocità. Ad aggravare la situazione si è aggiunto lo spirare del termine di efficacia dell’accordo Multifibre,- che limitava l’importazione di prodotti tessili dai paesi terzi, salvaguardando così le produzioni comunitarie – a fronte del quale l’Unione Europea non ha dato i segnali forti che sarebbero stati necessari".
Una situazione pesante, quindi, ma che negli ultimi dodici mesi ha visto mettersi in moto diversi interventi per affrontare questa grave crisi.
Dapprima, ad aprile, l’estensione della cassa integrazione alle aziende di piccole dimensioni, poi, attraverso l’Accordo di Shangai del giugno 2005 l’Unione Europea ha reintrodotto delle quote per un’importazione contingentata di prodotti tessili.
La Camera di Commercio di Varese, con il progetto "Globalizzazione sostenibile", oltre ai controlli sulla presenza dell’etichetta di composizione e manutenzione del prodotto, ha deciso di effettuare controlli aggiuntivi sull’origine del prodotto e sulle sue caratteristiche tecniche, allo scopo di verificare sia la conformità alle leggi, sia la qualità prestazionale ed ecologica.
Da febbraio anche l’Unione degli industriali varesini ha deciso di "giocare in attacco" attraverso PuntoRussia che è lo sviluppo di un progetto più ampio, "Grow up".
PuntoRussia verrà inaugurato lunedì prossimo 24 ottobre con una grande iniziativa in cui saranno presenti, oltre ai promotori (con Univa, Provex e Banca Intesa) molti attori economici, istituzionali e l’ambasciatore italiano a Mosca.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.