Varese-Viola, scende in campo Tonino Zorzi

Il grande "doppio ex" ricorda Varese e presenta la seconda di campionato

Poche settimane fa lo avevamo inserito nel quintetto ideale italiano dei primi sessant’anni della Pallacanestro Varese: Tonino Zorzi, l’allenatore che ha collezionato il maggior numero di panchine in serie A presenta l’incontro di mercoledì tra la Whirlpool e Viola Reggio Calabria. Le due squadre alle quali il "paròn" è più legato, oltre alla sua Gorizia: nella Città Giardino un Zorzi ancora giovane fu il capitano ed il leader della squadra del primo scudetto (1961); in riva allo Stretto invece ha allenato a più riprese, l’ultima nella scorsa primavera quando la sua striscia vincente non evitò la retrocessione dei reggini. Poi ripescati in A1 per il fallimento di Pesaro.

«Ricordo sempre con piacere la vostra città – racconta al telefono – perché otto anni non si dimenticano. Soprattutto se sono legati ai primi successi della Ignis e ad una figura leggendaria come quella di Borghi». E Zorzi regala anche un particolare curioso: «Quando vengo ad allenare contro Varese prendo sottobraccio uno dei miei giocatori più giovani, l’ultimo è stato Carlos Delfino, e gli indico lo stendardo del ’61. Gli dico: "Guarda quello scudetto, è un po’ anche mio". Anche se in realtà io sono più legato alla palestra dei Pompieri di via XXV aprile: lo scudetto fu vinto lì, il palazzetto non c’era ancora».

L’amore tra Zorzi (a sin. nella foto in occasione della premiazione per le 1.000 partite allenate in serie A) e Varese però non è mai sfociato in un posto da coach sulla panchina biancorossa. «Questo è un mio grande rammarico – racconta Zorzi – perché sarei stato ben felice di allenare a Varese. Ma non ci sono mai neppure andato vicino: non sono mai stato sull’agenda di Bulgheroni, ho idee diverse dalle sue. Ma io non dispero: magari in futuro sarà possibile lavorare insieme». Zorzi aggiusta il tiro: «Sia chiaro. Non voglio portar via il posto a nessuno, tantomeno ad un coach come Magnano. Mi piacerebbe collaborare con un capo-allenatore per dargli una mano nell’addestramento dei giovani: speravo di svolgere questo ruolo a Reggio Calabria, ma purtroppo non è stato possibile».

Pallacanestro Varese e Viola si affronteranno mercoledì a Masnago alle 20,30, ed entrambe sono reduci dalla vittoria nel match di esordio. Se Varese ha espugnato Avellino i reggini hanno fatto ancora meglio, superando la Benetton al Pentimele con un canestro di Giovacchini. «Ritengo Varese e Reggio due ottime squadre – prosegue Zorzi – che potranno aspirare alle posizioni subito dietro alle cinque "potenze" del campionato. Non mi stupirei se entrambe arrivassero nei playoff. Sono due vere e proprie outsider».

Lo Zorzi di oggi si ritiene un libero professionista che collabora con un giornale locale tenendo un occhio aperto sulla serie A, visto che di uno come lui in panchina c’è sempre bisogno. «Però non tifo per nessuna squadra: sono stato domenica a vedere Udine-Roseto, andrò a guardare qualche partita a Treviso. Non seguo una società in particolare, diciamo che tifo per il bel gioco perché mi hanno stufato quelle formazioni che giocano solo con il pick’n’roll. Questa dovrebbe essere o una soluzione di partenza, o un modo per risolvere un’azione che si è bloccata. Invece in molti lo usano come gioco base».
Zorzi spezza una lancia a favore della Fortitudo, ma esprime anche il suo gradimento per il coach di Varese: «La Climamio è, per adesso, la squadra che più mi è piaciuta per come sta in campo. Varese mi sembra un bel gruppo, ben allenato da Magnano (foto sopra). Un uomo che stimo perché, avendo avuto molti giocatori argentini a mia disposizione negli anni passati, ne ho sempre sentito parlare bene».

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Pubblicato il 11 Ottobre 2005
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