Malpensa, indennizzi a chi lascia la casa
Sbloccati subito con la Finanziaria 74 milioni di euro in Regione da destinare a chi vuole vendere; tre mesi per il nuovo bando. Soddisfatti i comitati di Case Nuove
Ci vorranno tre mesi, giorno più giorno meno per avere in mano il contenuto del bando che permetterà di dare avvio alla seconda tranche di delocalizzazioni nell’area attorno a Malpensa. Lo ha affermato questa mattina l’assessore Regionale al territorio Davide Boni (nella foto, l’arrivo alla sala consiliare di Somma) nel corso di un incontro a Somma Lombardo per illustrare gli effetti che il maxi emendamento alla Finanziaria 2006 avrà sui comuni attorno all’hub.
Con i voto di venerdì scorso al Senato il provvedimento, che ora dovrà passare si pensa senza troppi intoppi alla Camera, sono stati difatti "liberati" 74 milioni di euro nelle casse della Regione Lombardia che permetteranno alle famiglie che vivono attorno all’aeroporto della Malpensa di poter vendere casa senza vedere i prezzi delle abitazioni annullati dai disagi dello scalo. La cifra si somma ai 450 milioni di euro presenti in Finanziaria – 35 milioni in 15 anni – che il Governo ha messo a disposizione per lasciare Malpensa. La notizia è stata data alla presenza del senatore Luigi Perruzzotti, firmatario del provvedimento e dei sindaci dei tre comuni maggiormente interessati al progetto: Claudia Colombo per Ferno, Pierluigi Gerosa, sindaco di Lonate Bozzolo e il padrone di casa, il sommese Giudo Colombo.
«I tempi per la realizzazione del nuovo bando – ha affermato l’assessore Boni presente in conferenza stampa – saranno di circa tre mesi e permetteranno di coinvolgere le famiglie cui questi fondi sono rivolti. A questo proposito è già stato convocato in Regione un tavolo tecnico con Finlombarda e i comuni per dare attuazione al secondo bando».
Il provvedimento rappresenta certamente un passo in avanti importante non solo per venire incontro alle esigenze dei cittadini della zona di Malpensa, ma anche per migliorare le condizioni di vita delle famiglie che tuttora vi abitano.
In tutto 150-200 nuclei famigliari a Lonate Pozzolo una trentina a Ferno, e 180 a Case Nuove. Di questi, molti sono composte da anziani che dopo una vita passata nella propria abitazione sono
restii ad andarsene. «E’ positivo che oltre all’annosa questione delle delocalizzazioni si inizia a parlare anche delle in sonorizzazioni per le abitazioni di chi sceglie di rimanere, come gli anziani – spiega con soddisfazione Oreste Zanatto, uno dei rappresentanti del comitato dei cittadini di case Nuove, frazione di Somma Lombardo (foto) – . Quello di oggi è un importante segnale di attenzione al territorio dimostrato dalle istituzioni, segnale recepito positivamente dalla popolazione».
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