«Dove sono le tangenziali promesse in campagna elettorale?»
La lista civica Saronno Futura attacca la maggioranza dopo le l’intenso traffico durante il ponte dell’immacolata
riceviamo e pubblichiamo
Non c’era bisogno di una ulteriore conferma per deprecare l’attuale caotica viabilità automobilistica tra le strade cittadine. Ne hanno fatte un’altra volta le spese i numerosissimi saronnesi, cui si sono aggiunti, mercoledì, festa di Sant’Ambrogio, quelli che per ragioni di lavoro settimanalmente si recano a Milano. Ormai durante prestabilite ore del giorno il caos è tale da sfiorare la paralisi. A fronte di tale annunciato letale pericolo, non disponendo di opportune tangenziali, promesse in campagna elettorale ma tuttora inevase; aumentando gli insediamenti abitativi e di conseguenza il numero delle autovettura messe in circolazione, non si capisce con quali criteri e intenzioni ci si accanisca a restringere il sedime stradale delle vie di maggior traffico.
Ad esempio quello delle vie Colombo, Bergamo, Mazzini, Roma sottoposto ad analogo pernicioso trattamento. Dal canto loro gli spezzoni ciclabili finora eseguiti, in un territorio al limite dell’asfissia, non solo mettono coloro che lungo il loro percorso vi abitano (chi deve raggiungere il proprio garagenon può sostare più di tanto sulla strada e quando vi sortisce rischia di travolgere il ciclista di passaggio), ma avendo gli stessi sottratto dello spazio vitale hanno finito per scompensare un più fluido e scorrevole traffico. Altresì i molti sensi unici realizzati con l’illusione di risolvere i problemi specifici, costringono gli automobilisti ad affrontare giri viziosi e a creare continui intasamenti, con le conseguenti scariche di gas non propriamente indicate per la salute.
In via Roma si è toccato il top dell’assurdo. Che senso ha avervi creato – siamo in pieno centro – una pista ciclabile di solo trecento metri (essa parte dalla rotonda di via Miola e raggiunge il semaforo di via Manzoni), che ha persino reso furibondi i negozianti? La doppia carreggiata, che una volta consentiva un soddisfacente smaltimento del traffico, è stata sacrificata sull’altare della medesima pista con il bel risultato di avere creato un tale congestionamento da vanificare la funzionalità della rotonda, in quanto vanno formandosi delle code che bloccano le vie Miola, Piave, Marconie il prosieguo di via Roma, fin verso il campo sportivo. Una follia!!
C’è di più. Chi percorre in bicicletta l’incriminata pista ciclabile, rischia di essere travolto dalle vetture che piegano verso le vie Carugati, Guadagno, Visconti e Manzoni. Ancora ! Chi con la propria vettura ha necessità di sostare sul lato sinistro di via Roma, strada ora tra le più intasate, deve fare acrobazie infinite e sentirsi improperi da tutti perché non c’è più lo spazio sufficiente per la necessaria manovra. I disagi procurati alla funzionalità sono evidenti a tutti nei suoi aspetti, ma i nostri impavidi amministratori non si fermano davanti a lettere di protesta, incontri, suggerimenti. Ciò che conta sono le loro idee strampalate che valgono di più del buon senso, della funzionalità, della partecipazione democratica nella risoluzione dei problemi della città. I cittadini però ora dicono basta, perché non ne possono più dello stillicidio di soluzioni fantasiose per risolvere problemi seri.
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