Nasce il “Comitato Tornavento”
Il portavoce Walter Girardi spiega la posizione del neonato comitato
Lo scorso novembre, a conclusione di una serie di incontri e riunioni tra gli abitanti di Tornavento, è stata ufficializzata la nascita del “Comitato per Tornavento”. Questo comitato sorge, sull’esperienza maturata durante gli anni 1970/1980, con lo scopo di sensibilizzare, informare e porre l’attenzione sul futuro di Tornavento, minacciato dalla realizzazione della terza pista dell’aeroporto di Malpensa.
«La gente di Tornavento non si sente sicura e ha deciso di organizzarsi e di far sentire la propria voce – spiega il portavoce Walter Girardi, ex assessore ai lavori pubblici di Lonate Pozzolo e organizzatore del recente convegno sulla Vas presso l’università LIUC di Castellanza -. Diciamo “no” a qualsiasi ipotesi di terza pista, soprattutto nella zona sud-ovest di Tornavento, chiediamo il blocco immediato di qualsiasi ipotesi di sviluppo senza che siano state risolte le situazioni ancora aperte, come il blocco dei voli notturni, gli interventi di mitigazioni ambientale, e non vogliamo nessun ampliamento infrastrutturale all’interno del “Sistema Malpensa” che non sia vagliato dalla Vas».
La Vas (Valutazione di Impatto Ambientale Strategica) realizzata dal Parco del Ticino, come ha ricordato il vice presidente dell’ente Parco Maggioni durante il convegno svoltosi alla Liuc, è ufficiosa, quindi i comitati, i sindaci interessati, le associazioni ambientaliste si muoveranno nel futuro perché sia ufficializzata, come stabilito dalla Direttiva Europea 42/2001: «La Vas è uno strumento valido –continua Girardi – per capire e valutare preventivamente gli impatti dei piani e dei programmi sull’ambiente nell’ottica dello “sviluppo sostenibile”. Non possiamo che denunciare inoltre il fatto che lo strumento Vas non sia ufficiale a livello nazionale e questo è sintomo della poca attenzione che il governo nazionale sta dando alle tematiche ambientali. Serve un nuovo patto per il territorio che tutti insieme sindaci e comitati devono costruire,che dovrà essere approvato nei consigli comunali e dovrà essere sottoscritto dalla nostra gente in nome di quella partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo della nostra realtà cosi come previsto da parecchie sentenze della corte di Strasburgo. Il bivio in cui siamo oggi è Parco o Malpensa. Come comitato non possiamo poi che denunciare il silenzio “ufficiale” sulla questione terza pista, che, se verrà realizzata, comporterà la fine del nostro paese e la conseguente morte del Parco del Ticino e questo non lo possiamo ne accettare ne permettere. Il Parco del Ticino deve essere tutelato dall’ampliamento sconsiderato dell’hub».
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