Open Day alla Lati: “Il nostro segreto? Ambiente, sicurezza e qualità”

Lo stabilimento di Gornate Olona ha aperto le porte ai visitatori in occasione del sessantesimo anniversario dell'impresa

“La qualità della plastica per la qualità dell’ambiente” recita il grosso cartello all’ingresso dello stabilimento Lati S.p.A. di Gornate Olona. Uno slogan efficace scelto per accogliere i visitatori che oggi hanno partecipato all’open day organizzato in occasione del sessantesimo dell’industria termoplastica di Vedano ma anche per comunicare un messaggio significativo: «L’ambiente per noi è molto importante – ha spiegato Francesco Michele Conterno, presidente ed amministratore delegato –  così come la sicurezza. Prestiamo molta attenzione alle scelte ecologiche che ci competono e alla selezione delle materie prime». Su questo fronte l’impegno di questa industria trova conferma nelle certificazioni e nei riconoscimenti conseguiti nel corso degli anni: il suo sistema di qualità (norma UNI EN ISO 9001) è stato riconosciuto nel 1993 con il certificato CERTICHIM 041, rinnovato poi nel 2003 mentre quello di gestione ambientale ha ottenuto nel 1995 la certificazione CERTIECO.  

Sulla qualità si concentra infatti la sua strategia: «Questo non vuol dire solo puntare sulla scelta di materie prime speciali – ha aggiunto Conterno – ma anche fornire un prodotto di alta gamma e ad elevato contenuto tecnico. Questo è l’unico modo per competere, i settori a basso costo sono ormai nelle mani dei produttori cinesi». Anche il settore plastico soffre dunque della concorrenza asiatica? «Non proprio, i cinesi sono produttori ma anche clienti. È come se il mercato si fosse notevolmente ampliato. Per il momento possono competere bene, con prodotti a costo minimo, perché non sono soggetti a regole rigide come le nostre imprese e la loro situazione rispecchia molto quella dell’’Italia del Dopoguerra, ma in futuro dovranno necessariamente conformarsi alle norme ambientali e di sicurezza a cui sono sottoposte le nostre imprese e di conseguenza anche i loro costi di produzione aumenteranno».

L’apertura al mercato cinese sarebbe, secondo il presidente della Lati (al centro nella foto), una scelta inevitabile. «Il settore plastico sta involvendo, la Cina potrebbe dare vita ad un circolo virtuoso che comporterebbe l’aumento dei consumi e quindi una ripresa positiva. I nostri prodotti trovano poco sbocco sul territorio varesino, i clienti più importanti si sono spostati e di conseguenza anche noi abbiamo dovuto adeguarci». Per questo motivo l’impresa ha deciso di aprire uno stabilimento, il terzo oltre a quello principale di Vedano e a quello di Gornate Olona, anche negli Stati Uniti. «Abbiamo seguito dei nostri clienti che hanno lasciato l’Italia ma non è stato semplice. Quello statunitense è un mercato difficile e profondamente diverso. Ma nel nostro caso – ha concluso Conterno – il territorio varesino non offre più molte possibilità e la strada dell’internazionalizzazione è diventata necessaria».

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Pubblicato il 06 Dicembre 2005
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