Ospedale di Cuasso: un destino segnato?

Nonostante i 3 milioni di euro stanziati per la ristrutturazione, si rincorrono le voci sulla prossima chiusura del plesso. L’ultimo allarme riguardava la cardiologia

Dallo scorso ottobre, l’ospedale di Cuasso è sotto restyling. Ben 3 milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione per ristrutturare i padiglioni del plesso ospedaliero. Tanto impegno, però, non riesce a tranquillizzare ospiti, personale e cittadini che si sentono sempre alla vigilia della chiusura.
L’ultimo caso di "fibrillazione" è avvenuto proprio recentemente, all’indomani delle dimissioni di una dei tre cardiologi impegnati nel reparto di riabilitazione.
Rimanendo solo due dei 4 medici previsti si era ventilata la possibilità di chiudere il reparto, che da mesi, ormai, attende anche la nomina del primario ( così come quello di medicina interventistica del Circolo). Con il crescente numero di strutture private sul territorio accreditate nella riabilitazione, sembrava una soluzione percorribile quella di chiudere il reparto un po’ troppo lontano e isolato..
L’allarme, però, è poi rientrato. A sostituire la cardiologa dimissionaria è arrivata da Varese un’ottima specialista e si sta cercando un altro medico per ricostituire il team.

L’aumento dei numeri di posti per la riabilitazione in provincia sta effettivamente creando una pressione forte sul ruolo dell’ospedale di Cuasso, che ha una vocazione prettamente riabilitativa. Ad aggiungere la precarietà del plesso il suo "appeal" per il personale. Il recente caso della cardiologa ha riaperto il problema del reperimento di personale disposto a raggiungere quotidianamente l’ospedale: lo stesso direttore generale dell’azienda ospedaliera Roberto Rotasperti non nasconde le oggettive difficoltà organizzative.

La questione sembra sia arrivata anche sul tavolo dello stesso sindaco di Cuasso, interessato a conoscere le sorti di un presidio importante per la sua comunità

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Dicembre 2005
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