Panettone al veleno per il Consiglio comunale

Corrado (Rifondazione), reo di aver rotto il tacito accordo del silenzio sulle trattative per la nuova convenzione, attaccato con veemenza sulla questione Accam

Pareva iniziata con lo spirito giusto l’ultima seduta del Consiglio comunale bustese, poi, una volta comparso il panettone, si sono tirati fuori i coltelli: ma per usarli contro il reprobo di turno, non per affettare il dolce. Dopo che il presidente Speroni aveva elencato le interrogazioni a risposta scritta rimaste inevase (una dozzina da marzo a novembre), invitando chi di dovere ad essere più solerte, la seduta si era aperta con il dono, da parte di un Audio Porfidio con un cappuccio stile Babbo Natale, di un simbolico alberello di Natale per il Sindaco Rosa (assente per un’influenza), "visto che inaugura ogni fazzoletto di verde condominiale", e di un "tapiro" in forma di ottimo panettone per il capogruppo della Margherita Valerio Mariani, "reo" di aver ripreso involontariamente una sua risoluzione di poco tempo fa. Pare che ora la Margherita stia lavorando sodo a riprenderle tutte, vista la "punizione".
 
Poi, dopo un breve intervento di Pozzi per annunciare una prossima interrogazione sulle modalità con cui si infliggono sanzioni ai negozianti per il mancato rispetto delle norme sulle afffissioni, sono cominciate a volare le pugnalate. La questione Accam ha subito acceso gli animi, con il capogruppo di Rifondazione Comunista Antonello Corrado attaccato da tutte le parti, e con particolare veemenza da Paolo Cicero e Gigi Farioli di Forza Italia, per aver rivelato il contenuto della bozza di convenzione Busto-Accam in esame da parte dei tre "saggi" (Mariani, Cicero e Franco Girola) nominati dal Consiglio per affrontare la questione. "Comportamento scorretto e tendenzioso quello di Corrado" ha detto Cicero, "ha messo nelle mani dei giornali la bozza di convenzione ancora in discussione, senza neanche riportare le osservazioni dei capigruppo". Corrado aveva infatti preso parte ad una riunione tra i capigruppo nella quale si era convenuto di non diffondere all’esterno, per un gentlemen’s agreement, si è detto, il contenuto della convenzione in esame. Corrado, trovando negativa la proposta di convenzione, ha dato subito l’allarme sulla stampa. "Puerile demagogia", secondo Cicero, la politica di Corrado: "Non sei dalla parte dei cittadini, che sanno distinguere tra politici seri e quelli che diffondono mezze verità. Abbiamo fatto bene a non farti entrare nel comitato ristretto dei ‘saggi’: tu non parteciperai alle prossime riunioni in materia". Corrado ha risposto: "Voi fate giochetti nelle segrete stanze alle spalle della città, che io qui rappresento. Io giochetti non ne faccio, semmai li svelo". Di una violenza finora mai vista iin Consiglio la replica di Farioli: "Stai dicendo menzogne, e da anni" ha gridato l’assessore provinciale, fuori di sè (salvo poi scusarsi più tardi per lo sfogo con i consiglieri, ndr), mentre lui e Cicero parlavano ormai di denuncia contro Corrado.
 
Anche il centrosinistra ha preso parte all’attacco contro il capogruppo comunista, sia pure con toni più freddi. Mariani ha accusato Corrado di aver fatto "il doppio gioco", e ha dichiarato che i punti da lui messi in rilievo e fatti annunciare sulla stampa sono già stati riveduti e, in alcuni casi, eliminati. "Quando si fanno queste cose sarà la storia a decidere chi ha governato e chi ha fatto demagogia". Alberto Grandi, capogruppo dei Progressisti, ha rincarato: "Chiudere Accam e portare i rifiuti a Dalmine? È una soluzione napoletana, non di sinistra: forse a Dalmine non hanno i polmoni come a Borsano? "L’hai fatta enorme, la tua scorrettezza non ha precedenti in questa legislatura" ha aggiunto Mario Crespi di Forza Italia. Per Corrado, isoloato e martellato da tutte le parti, "qui si è esagerato, anche da parte di chi dovrebbe stare dalla nostra parte. Qui qualcuno da sinistra parla di correttezza e poi esprime le stesse posizioni del centrodestra – la verità è che prima avete detto no a tutte le nostre proposte, la bozza era improvvisamente diventata inemendabile, poi io ho reso pubblico il documento e vi siete spaventati".
 

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Pubblicato il 21 Dicembre 2005
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