Arte e solidarietà, l’Africa ringrazia

Una targa per il Comune e il pittore Gregorio Mancino che insieme hanno contribuito alla realizzazione di un pozzo per dare l'acqua a un villaggio del Kenia

Il Comune di Tradate e il pittore Gregorio Mancino hanno ricevuto una targa di ringraziamento per aver finanziato la realizzazione di un pozzo per dare acqua ad un villaggio del Kenia. L’opera è stata realizzata attraverso l’associazione Amref onlus, alla quale è stato devoluto parte del contributo che il Comune aveva concordato con il pittore per alcune collaborazioni, ma che questi non ha voluto, suggerendo invece di devolverlo ad un’associazione di volontariato. E’ nata così la realizzazione del pozzo, che attraverso la onlus (il cui testimonial è il comico Giobbe Covatta), dal 2004 ha risolto il problema idrico in un villaggio africano.

Intanto il pittore – artista comasco la letteralmente "adottato" da Tradate, dove ha realizzato l’affresco murale della piazzetta e dove spesso collabora con la Scuola materna Saporiti e con la pediatria dell’ospedale Galmarini – ha portato il suo messaggio di arte e solidarietà anche in un’altra tormentata zona del mondo. Sul muro della città di Abudi, a pochi chilometri da Gerusalemme, c’è infatti un suo dipinto che raffigura un pugno, sovrastato da una colomba –  simbolo della pace – che bussa a una porta, con la speranza di poter entrare e fare breccia nei cuori per realizzare la fratellanza tra i popoli. “Knocking for peace” (Bussando alla pace) è il titolo di quest’ultima opera di Gregorio Mancino, ideatore della cosiddetta Movimentart, l’arte del movimento, che utilizza mezzi insoliti quali biciclette, pattini e scale mobili per diffondere al maggior numero di persone messaggi di pace e di speranza. Mancino ha voluto accompagnare nel viaggio a Gerusalemme i volontari della fondazione Rousseau, impegnata nella promozione di un progetto di cooperazione decentrata allo sviluppo della Palestina.

Il murales ha riscosso molto successo, tanto da ricevere la benedizione di un prete cristiano e di un imam. Chissà che un giorno, come ha auspicato il sindaco palestinese nel suo discorso di ringraziamento all’artista, quel muro possa essere trasferito sulla piazza di Abudi come una semplice opera d’arte, lasciandosi alle spalle la funzione per la quale è stato creato.

"Da Tradate al Kenia alla Palestina, un ideale percorso di solidarietà che facciamo con Gregorio Mancino pittore di adozione per noi di Tradate – commenta il vice sindaco tradatese Gianluigi Margutti, particolarmente legato a questo artista – Sono soddisfatto che la cultura unita alla solidarietà stia dando una buona ricaduta anche sul nostro territorio".

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Pubblicato il 20 Gennaio 2006
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