Cronaca di una serata in consiglio comunale

Il punto di vista di Giuseppe Maffioli, della segreteria del PdCI di Gallarate, sul primo consiglio comunale dell'anno

Riceviamo e pubblichiamo la “cronaca di una serata in consiglio comunale”, scritta dal membro della segreteria del PdCI di Gallarate, Giuseppe Maffioli, sul consiglio comunale di lunedì 16 gennaio

Occorre esprimere alcune osservazioni  in merito ad alcune affermazioni del sig. Sindaco. E’ stata fatta una comunicazione dal Segretario Comunale, chiarita nel merito dal Sindaco, nella quale si dice che, grazie alla nuova finanziaria del governo Berlusconi, il comune di Gallarate deve “tagliare” 400.000 € di spese sul personale. Risultato: verranno risparmiati soldi “licenziando” i lavoratori precari (ex co.co.co. ecc…) e spostando le commissioni consiliari nelle ore di ufficio, risparmiando così sulle ore straordinarie dei dipendenti comunali.

Il dato di fatto è che, usufruendo della famigerata “legge 30” si continuano a far pagare ai lavoratori i costi di una politica economica nazionale e locale, che favorisce SOLO la speculazione economica a scapito di diritti Costituzionali come quello dal lavoro.

Non ci sono soldi per regolarizzare i lavoratori precari dell’ente pubblico, anzi si licenziano, ma se ne  trovano (e tanti) per il concerto di D’Alessio. Il cambio d’orario delle commissioni comporta anche una questione di democrazia partecipativa impedendo di fatto a tutti quei cittadini che lavorano di partecipare, come pubblico, ai lavori delle stesse. Si teme, per caso, di confrontare le scelte di questa amministrazione con i cittadini, prima che le stesse vengano messe in votazione in un consiglio comunale scontato?

Va espressa un’ulteriore considerazione sull’atteggiamento, quantomeno irritante, assunto dal Sindaco nei confronti dell’opposizione, in particolare del Consigliere Pierluigi Galli, sulla questione della data dell’inaugurazione dei nuovi teatri cittadini, quando pretende pubbliche scuse dal consigliere, anche a nome dei lavoratori impegnati nella ristrutturazione dei teatri.

Sig. Sindaco, se intende difendere la dignità dei lavoratori non li “licenzi”, e se vuole risparmiare sui conti comunali fornisca il buon esempio, tagliando in modo drastico e significativo il “suo” stipendio: avremmo qualche euro in più nelle casse comunali.

Un’ultima considerazione sul recupero dell’area dismessa di via Nino Bixio (piazza Zaro): con un intervento non inserito in alcun piano generale di recupero ambientale, regala alla speculazione un’altra fetta di Gallarate. Avremo sì, sig.Sindaco, un’altra fontana, ma continuerete a riempire la citta’ di centri commerciali ed edilizia di lusso.

Occorre che questo Sindaco e giunte di questo tipo vengano cacciate dal Governo della città; le prossime elezioni indicheranno la via per una svolta drastica sul modo di governare Gallarate e il Paese, evitando di permettere a questi soggetti politici di continuare a distruggere, in nome del profitto e del “privato è bello” il nostro Paese e la nostra Città.

Giuseppe Maffioli

della segreteria del PdCI di Gallarate

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Pubblicato il 19 Gennaio 2006
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