Piano parcheggi: si comincia a discutere
Attesa per il confronto tra l'azienda ospedaliera e il commissario prefettizio in agenda martedì. Il direttore generale riceve i sindacati per un primo confronto
Terza settimana di sperimentazione ed è sempre caos. Le piccole variazioni annunciate dal nuovo Direttore generale dell’azienda ospedaliera Carlo Pampari per il fine settimana scorso non sono arrivate. Ed oggi il quartiere di Giubiano è sempre sotto assedio: alle 8.15 i due parcheggi riservati ai dipendenti erano già esauriti e anche quello comunale non lasciava speranze.
Da oggi, però, è in agenda di Pampari una serie di incontri per fare chiarezza dell’intera soluzione e per trovare una soluzione condivisa, cosa che non è stato fatto sotto la direzione Rotasperti.
Nella mattina si riunisce il "plenum" direttivo per individuare una linea da presentare ai sindacati. Nel pomeriggio, infatti, i primi a salire al primo piano di Villa Tamagno saranno le sigle sindacali del personale sanitario. La Fials porterà le 800 firme, raccolte tra i dipendenti in una decina di giorni, e le proposte che riguardano soprattutto l’estensione oraria dei permessi di entrata gratuiti per i turnisti della notte e la sospensione del piano nei due giorni del fine settimana, periodo notoriamente tranquillo.
Domani, martedì 17 gennaio, il direttore generale dell’azienda ospedaliera è attesa dal commissario prefettizio Sergio Porena. Carlo Pampari dovrebbe persentare le innovazioni che si vorrebbero introdurre ma potrebbe anche chiedere un sostegno almeno fino all’inaugurazione prossima dell’autosilo vicino al nuovo ospedale. La scorsa settimana, Palazzo Estense aveva già negato l’esistenza di spazi ulteriori in quella zona già abbastanza congestionata da traffico e auto in sosta.
Mercoledì, infine, sono attesi in udienza le sigle sindacali che rappresentano la dirigenza ospedaliera: medici, tecnici, farmacisti.
Alla fine del round di colloqui, ci si attende la decisione ufficiale da parte del direttore generale che al suo insediamento aveva ventilato la possibilità di "cassare o rivedere" il piano ereditato.
La protesta in reparto è sempre elevata. La scorsa settimana tre strumentiste di sala operatoria invece si finire alle 22 hanno dovuto prolungare l’attività di un’ora. Al momento dell’uscita si sono trovate la passerella su via San Michele del Carso sbarrata. L’alternativa sarebbe stata quella di uscire da viale Borri e farsi a piedi tutto il perimetro ospedaliero. La stanchezza e l’ora tarda hanno, invece, indotto le tre infermiere a scavalcare il cancello: un caso emblematico che riassume il clima di insoddisfazione presente al Circolo.
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