Varese-Virtus, si riapre il libro di storia
Torna dopo quasi tre anni una classicissima della pallacanestro italiana. Fernandez a rischio, Bologna al completo (Masnago, domenica 15, ore 18.15)
All’inizio fu lo scandalo Alesini: il giocatore simbolo della giovane Pallacanestro Varese passò alla Virtus Bologna scatenando le proteste dei tifosi biancorossi, causando una mezza rivoluzione societaria e dando vita alla rivalità tra due delle tre società più vincenti del basket nazionale. 
Poi toccò agli incroci tra la grande Ignis e le "V nere", con i duelli tra Paolone Vittori (foto) e Dado Lombardi. Ricorda ancora il "baffone" varesino: «Lombardi segnava, segnava tanto. Ma alla fine vincevamo sempre noi!». E poi le serie playoff tra la Mobilgirgi di Yelverton e la Synudine, con gli ultimi squilli tricolori varesini e, in epoca più recente le sfide tra la Kinder pigliatutto e i Roosters del miracolo. Tutti episodi che raccontano bene l’epopea che in sessant’anni di storia ha messo di fronte più volte Varese e Bologna, sponda Virtus.
Un duello che domenica ritorna dopo due stagioni di assenza sotto la volta di Masnago: Bologna, marchiata "Caffé Maxim", è tornata in A dopo due anni di purgatorio dovuti ai ben noti problemi societari bianconeri.
In campo scenderanno due formazioni dagli stati d’animo differenti: la squadra di Zare Markovski è quinta in classifica a quota 20, ad un passo dalla qualificazione per le finali di Coppa Italia e ha ritrovato il suo grande pubblico. La Whirlpool invece si sta medicando le ferite profonde riportate nel derby con Milano. I due punti in palio domenica però saranno fondamentali sia in chiave coppa Italia (la sconfitta taglierebbe fuori Varese definitivamente) sia per quanto riguarda il futuro. I dirigenti stanno sondando il mercato senza finora grandi notizie, anche perché di merce ce n’è veramente poca. «La priorità rimane nel settore lunghi – spiega Mario Oioli (a sin. nella foto insieme a Cesare Corti) – ma in effetti in questo momento non ci sono molte opportunità». Proprio la lotta sotto i tabelloni è una delle situazioni più preoccupanti in previsione della sfida alla Maxim: i bolognesi sono la squadra che prende più rimbalzi (36.1 di media) mentre Howell e compagni sono accreditati dell’ultima posizione (28.5) in questa speciale graduatoria.
Magnano potrebbe dover rinunciare ancora a Gabriel Fernandez, uscito dolorante dopo soli 3′ con Milano per un problema muscolare. Venerdì mattina il lungo sudamericano ha lavorato a parte, provando a sforzare la gamba. Difficile ma non impossibile la sua presenza in campo. Gli altri effettivi saranno tutti al loro posto, compreso Bolzonella per il quale la società ha respinto le offerte provenienti da squadre di A2 (Jesi e Casale, anche se la richiesta dei piemontesi era un’iniziativa personale di un dirigente).
Bologna, già vista da queste parti quando vinse l’amichevole-evento organizzata per i sessant’anni di Pallacanestro Varese, potrebbe dover rinunciare al pivot Lang, acciaccato. Occhi puntati su David Bluthenthal, capocannoniere di Serie A con 21,8 punti di media (e il 42,1% da 3), l’uomo attorno al quale ruotano gli equilibri delle "V nere". Il quintetto è spinto dall’ex biellese Fabio Di Bella, mentre un altro atleta da tenere a bada sarà il danese Drejer, altro attaccante pericoloso.
Il match di domenica (Masnago, 18.15) sarà il numero 139 della serie e la società lombarda è in leggero vantaggio nel computo dei successi (70-67). Arbitreranno i signori Paternicò, Duranti e Borroni.
Whirlpool Varese – Caffé Maxim Bologna (probabili formazioni)
Varese: 4 Garnett, 5 Farabello, 6 Hafnar, 7 Howell, 8 Albano, 9 De Pol, 10 Allegretti, 13 Bolzonella, 14 Collins, (15 Fernandez), 16 Genovese, 18 Antonelli. All. Magnano.
V. Bologna: 6 Gugliotta, 7 Lacey, 8 English, 9 Drejer, 11 Rodilla, 12 Milic, 13 Bluthenthal, (15 Lang), 16 Di Bella, 19 Pelussi, 20 Parente. All. Markovski.
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