La Pro Patria crolla sul più bello
Pro Patria - Sambenedettese 1-3. Seconda sconfitta consecutiva per i tigrotti, superati da una Samb bella e concreta. A segno Scandurra (doppietta), Docente e Citterio
Il match infrasettimanale di campionato vede
La Sambenedettese, giunta a Busto grazie all’aiuto economico dei suoi tifosi viste le difficoltà in cui versa la società marchigiana, risponde con lo stesso modulo tattico biancoblu, un 4-4-2 che vede di punta i temibili Scandurra e Docente.
L’undici bustocco scende in campo indossando una maglietta che reca la scritta “Carletto non mollare”. Destinatario del messaggio è Carlo Trezzi, vittima di un grave infortunio al legamento crociato del ginocchio destro.
Nelle prime battute della gara gli ospiti dimostrano di non essere venuti allo “Speroni” esclusivamente per difendersi, e al sesto vanno vicini al vantaggio: calcio di punizione di Faieta a cercare Yantorno, che stoppa di petto e prova un sinistro di prima intenzione bello ma impreciso.
Rispondono i tigrotti con Artico, il quale sfrutta un’indecisione della difesa ospite per calciare dall’interno dell’area su assist di Valtolina, ma il suo tiro è debole e trova Concetti pronto alla presa a terra. Le occasioni, seppur non nitidissime, si susseguono da una parte e dall’altra: protagonisti Scandurra per
Al
Passano pochi minuti e
La Pro Patria, anziché reagire, rischia di soccombere al trentasettesimo, minuto in cui è ancora Scandurra a sfiorare la rete con un destro da fuori area che termina di poco alto. I tigrotti si fanno vedere solo nel finale di tempo, quando Imburgia prima e Tramezzani poi mettono in pericolo la porta di Concetti, senza però trovare il gol del pareggio.
La prima frazione si conclude quindi con
Nella ripresa De Giorgi corre ai ripari inserendo una punta, Gibbs, al posto di un centrocampista, Marino. Chiaro l’intento della panchina biancoblu di avanzare il proprio baricentro nella speranza di trovare immediatamente la rete dell’uno a uno.
La mossa del vice di Discepoli porta i suoi frutti, perché Gibbs si fa subito vedere con un paio di giocate d’alta scuola che rianimano i tifosi biancoblu. Il forcing della Pro costringe i marchigiani ad arroccarsi in difesa affidandosi quasi esclusivamente ai contropiede di Scandurra e Docente.
Al
La spinta della Pro Patria si rivela piuttosto confusa e non porta grossi pericoli all’undici di Voltattorni, se si escludono alcune mischie in area di rigore sulle quali i difensori marchigiani liberano con un certo affanno.
Al
I tigrotti, sotto di due gol e col morale a terra, non hanno proprio la forza per rimontare, e al
In undici contro dieci
Il primo a presentarsi in sala stampa è Luigi Voltattorni, tecnico rossoblu, pronto a tessere le lodi della sua squadra: «I ragazzi hanno dimostrato una volta di più il loro attaccamento alla maglia. Nonostante le difficoltà che stiamo attraversando, abbiamo dato prova di potercela giocare con chiunque».
In casa Pro Patria parla Carlo Trezzi, che dovrà stare lontano dai campi da gioco per molto tempo: «Ho rotto crociato e menisco del ginocchio destro, e per me si prevedono cinque o sei mesi di stop». Riguardo la partita, Trezzi si rammarica del risultato senza però essere critico con i suoi compagni di squadra: «Peccato per la sconfitta che non ci voleva, però ho visto massimo impegno da parte di tutti. Forse abbiamo avuto troppa voglia di recuperare e ci siamo fatti sorprendere in contropiede».
Pro Patria – Sambenedettese 1-3 (0-1)
Marcatori:
Pro Patria: Castelli, Cioffi, Imburgia, Boscolo, Citterio, Franchini, Valtolina, Marino (
Sambenedettese: Concetti, Macaluso, Colonnello, Faieta (
Note: serata fresca, terreno in non perfette condizioni. Calci d’angolo: 7-0. Ammoniti: Citterio e Tramezzani (P); Zamperini, Colonnello e Bagalini (S). Spettatori: 1350 circa. Arbitro: Lupo di Matera (Carli e Zaninello)
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