Moschea, la posizione di Alternativa Sociale
Il partito di Alessandra Mussolini spiega il significato della prresenza in piazza Risorgimento sabato 1 aprile e si rammarica per l'assenza di altri partiti
Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 1 aprile, Alternativa Sociale ha tenuto dei banchetti di propaganda elettorale per affermare che la nostra città non può essere invasa di continuo da manifestazioni che turbano la pacifica convivenza e inducono un sentimento di insicurezza nei confronti della popolazione e dei commercianti.
La scelta di Piazza Risorgimento è stata significativa, occorreva dare un segnale forte. Abbiamo inteso trasformare in azione il pensiero che molti cittadini hanno espresso in merito al degrado e l’abbandono di Piazza Risorgimento.
Il rammarico è stato grande nel vedere che nessun altro partito ha aderito all’iniziativa di riappropriarsi delle piazze cittadine. Molti intervengono sulla questione immigrazione con ampi articoli sulla stampa sempre pronta a dare spazio alle dichiarazioni dei vari leader, di fatto la verità è sempre nei fatti, e le cifre parlano chiaro, stranieri regolari raddoppiati, clandestini in numero spropositato e sempre più atti di delinquenza legati alla clandestinità.
Alternativa Sociale chiede una revisione della Legge Bossi-Fini in senso restrittivo, espulsioni immediate per chi commette crimini e condanne aggravate dal fattore clandestinità. E’ del tutto evidente che non bastano le misure adottate fino ad oggi.
Gallarate questione moschea: Alternativa Sociale ritiene che si tratti di un falso problema nel senso che tutti ne parlano ma l’impegno è limitato a una mera presa d’atto.
Chi esprime solidarietà si limita a dire parole, affermando cose che anche un bimbo sarebbe in grado di dire, di sicuro c’è una sostanziale differenza tra esprimere ed agire.
Se noi fossimo orientati per un atteggiamento morbido e solidale, andremmo dai nostri sindaci a chiedere di farsi carico del problema in modo da trasformare le parole in azioni così come dovrebbe fare la politica. I Comuni vicini a Gallarate dovrebbero mettere spazi a disposizione capendo che, una volta fatto il danno – cioè aprendo le frontiere indiscriminatamente – è inutile nascondere la testa sotto la sabbia.
Riteniamo che alcune prese di posizioni radicali siano dettate da una incoerenza ideologica mista a propaganda elettorale di bassa qualità. Ci riferiamo in particolare a Lega Nord e AN, da una parte mostrano il volto ferreo dell’intransigenza, dall’altra vanno a sostenere il voto degli immigrati nelle circoscrizioni (vedasi l’ex Assessore varesino di An) oppure cercano agganci con la comunità cinese (successo a Milano).
La Lega trae giovamento da una politica rigida di chiusura ma nel frattempo sostiene ministri che fanno scudo a qualsiasi intervento di carattere protezionistico e nazionalistico.
Dire che le moschee non hanno titolo di esistere e votare la Bossi-Fini è non solo contraddittorio ma ingannevole nei confronti dei cittadini. Tenere atteggiamenti rigidi significa alzare il livello di guardia sul problema immigrazione, legiferare per impedire che un fenomeno migratorio si trasformi in una vera e propria invasione e programmare interventi a favore della natalità, della famiglia e della sicurezza dei cittadini Italiani. Paradossalmente, caso già noto in Italia, più la criminalità lancia un offensiva massiccia, più i problemi rimangono nelle strade e più i partiti populistici e aggressivi raccolgono consensi.
Alternativa Sociale chiede una politica per l’immigrazione che preveda un ridimensionamento della presenza di stranieri nel nostro paese e che Leggi e tradizioni Italiane abbiano sempre e in ogni caso la precedenza su usanze che non ci appartengono. Lo sviluppo economico dei paesi che hanno flussi migratori consistenti deve essere la priorità per il futuro Governo. Aiutare a casa loro queste persone rifiutando le teorizzazioni globalizzanti e mondialiste che i paesi dominanti oggi impongono a loro piacimento oltre che favore.
Del problema immigrazione oltre che del caso moschea si parlerà venerdì 7 aprile alle ore 21 presso la sala della prima circoscrizione a Gallarate.
Giovedì 6 aprile alle ore 20 è prevista la partenza dell’autobus (gratuito) per il comizio conclusivo dell’on. Mussolini al Teatro Smeraldo di Milano, chi volesse partecipare può contattare via mail altaforte.va@libero.it lasciando un recapito.
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