15 maggio: giornata internazionale della famiglia
L'associazione Genitori ricorda alcuni incontri organizzati negli ultimi mesi, e spiega come sostenerla economicamente
Riceviamo e pubblichiamo
Gentilissimi, vogliamo condividere con voi alcune riflessioni :
Sabato 26 /11/ 2005 – Sesto Calende “ Sindaci e Sindaci “ Provincia/ Unicef/Prof. Scaparro
“ Famiglia e scuola: fondamenti della nostra società
1) dedicare del tempo allo scambio di idee e conoscenze, il rischio è quello di non cambiare ( è facile amare chi sta lontano , è difficile amare il vicino di casa)
2) comunicare per favorire il coordinamento ( promuovere la rete di tutti coloro che si muovono per attuare le politiche sociali, per non partire sempre daccapo, conoscere l’esistente, analizzare la situazione, MEMORIA di ciò che è stato fatto e di ciò che c’è …v. percorso attuato con la l. 285/97e le attuali leggi di settore 328/00- l.23/99-l.28/96…..)
3) avere il coraggio di lavorare nel ruolo di adulti-educatori pur sapendo di non vedere gli esiti a breve termine ( nel domani ci saremo anche noi con i risultati che saremo capaci di attuare oggi)
4) sapere che i giovani sono cittadini di OGGI. Facilitare lo sviluppo della loro identità sociale parallelamente a quella personale , li aiuta a sentirsi parte della comunità ( QUI ED ORA riconoscere il diritto di essere bambino/ ragazzo perciò in formazione, rispetto dei tempi di crescita personale, non limitarsi a ciò che vediamo , ma esplorare…MOVIMENTO-AZIONE)
5) CITTA’ A MISURA DI TUTTI : soddisfare i bisogni dei bambini per vivere tutti meglio ( Spazi adatti, partecipazione al buon funzionamento della casa, scuola, paese… , GALATEO RELAZIONALE, educazione civica concreta e attiva, difesa dei fragili – pronto soccorso, protezione civile, ambientale…) Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia
RELAZIONI RICCHE, STABILI, STIMOLANTI, ESSERE FERTILI, CERCARE IL SENSO DELLA VITA, I CONFLITTI E’ MEGLIO AFFRONTARLI
Il bambino è un essere umano con le sue relazioni:
ACCETTATO,CONTENUTO(abbracciato,protetto..)RISPETTATO(curato,accudito..)FAVORITO
(è difficile promuovere la crescita perché le nuove generazioni non sono allenate al distacco, alla separazione graduale per crescere nell’autonomia )
E’ INDISPENSABILE :
Creare dei rapporti “ nutrienti” con le persone, legami in cui far sentire all’altro che è benvenuto, atteso, apprezzato..
Infondere speranza e fiducia
Abbiamo tutti bisogno l’uno dell’altro
Si comincia dal poco: una parola affettuosa, la semplice presenza, l’ascolto…e certi volti tristi e spenti di persone sole, abbandonate a loro stesse, si trasformano, ritrovando il sorriso.
Altre riflessioni :
10 /2/ 2006 “ Famiglia aperta al volontariato, a scelte di solidarietà: affido , adozione, al vicino, alle forme di aiuto”.“ Il Sociale è una preoccupazione perché non viviamo da soli, viviamo in comunità; toccare il tempo anche agli altri è un compito di tutti questo, di chi va in chiesa e di chi non va.” ( Prof. Mozzanica)
Famiglia : supervisore del percorso educativo
Scuola : garante del controllo preventivo attraverso il potenziamento delle
risorse personali, cognitive e sociali dei ragazzi programmi scolastici che stimolino l’interesse , la ricerca del sapere
Comunità : facilitatore per trovare spazi, risorse indispensabili per agire, capire ,
riflettere e relazionare…
Famiglia, Scuola, Comunità, ognuno nel proprio ambito, sono chiamate ad agire in modo integrato, coordinato e credibile . ( P. Tettamanzi)
La qualità di una relazione è data dalla capacità di percepire l’altro come un valore qui ed ora, in questo tempo e in questo spazio ( Mariagrazia e Umberto Bovani)
Sabato 8 /04/ 2006 – Università Insubria – Varese- “L’Alto valore educativo della scuola e della famiglia”- Prof. Charmet
Il sistema educativo dell’affetto , della relazione che facilita l’espressione del ragazzo per diventare se stesso, va condiviso , si può creare un’alleanza tra scuola e famiglia e tenere conto del contesto, del gruppo classe .
AVERE CURA E TUTELA DELLA VITA MENTALE DEL GRUPPO E NON SOLO DEL SINGOLO.
La valorizzazione rinforza le risorse che ognuno ha , l’umiliazione invece costringe il ragazzo a “staccare la connessione” , prima di distruggere è possibile costruire.
E’ possibile sostenere l’A.ge Cuveglio con un contributo da versare sul c.c.b. n° 5293 ABI 05428- CAB 50210 Banche Popolari Unite – di Bergamo/Credito Varesino: Cuvio, Via Maggi.
A.Ge. Cuveglio
Via per Duno, 10 – 21030 Cuveglio ( VA)
C.F.92014760125
Cell. 3478026181 e-mail: agecuveglio@box.it
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