Basso: dominio assoluto
"Ivan il cannibale" domina sul Monte Bondone e demolisce tutti gli avversari. Bravo Simoni, domani si sale a Plan de Corones
Anche i diciassette chilometri abbondanti dell’ascesa del Monte Bondone si sono spianati oggi sotto l’azione incredibile di Ivan Basso. La maglia rosa ha compiuto l’ennesima impresa di questo Giro d’Italia che finora è stato dominato in maniera assoluta dal campione varesino (nella foto lo striscione esposto ieri a Gallarate dai suoi amici) il quale ha colto la terza vittoria parziale (cronosquadre a Cremona e Maielletta le prime due) e ha dato una nuova scossa alla classifica generale. Una graduatoria nella quale resistono, sotto i dieci minuti di distacco, sono tre uomini: José Gutierrez Cataluna (a 5’24"), Paolo Savoldelli e Gilberto Simoni.
Lo spagnolo e il trentino sono gli unici che al termine della frazione di oggi possono abbozzare un mezzo sorriso. Gibo Simoni (foto) ha provato a vincere la tappa, facendo lavorare Piepoli (terzo all’arrivo) e tentando lo scatto risolutivo a 8 chilometri dall’arrivo. Un’azione attesa, prevista, che ha avuto il merito di spaccare una volta per tutte le gambe agli uomini ancora accodati al gruppetto dei migliori. Poco, però, per fare male a Basso, portato fino a quel punto dai compagni della Csc (Sastre come sempre è stato l’ultimo): il cassanese si è accodato a Simoni nel giro di poche decine di metri, ha rilanciato proseguendo per qualche tempo accanto a Gibo, poi se n’è andato con un raro scatto in piedi sui pedali. Nei sette chilometri che lo separavano dalla vetta Basso ha guadagnato 1’27" sul capitano della Saunier Duval, 1’42" su Piepoli e un Gutierrez sorprendente.
Dietro di loro il vuoto. Savoldelli ha perso subito il prezioso Danielson e solo grazie al lavoro di Cecio Rubiera non è andato oltre i 3’30" di ritardo. I gregari non sono serviti invece a Damiano Cunego, naufragato ancora una volta nonostante l’impegno di Bruseghin a 4’30".
Domani il Giro presenterà la tappa più temuta: si arriva a Plan de Corones (quota 2.273 metri) al termine di una salita lunga 16,9 chilometri, gli ultimi 5 percorsi su strada non asfaltata. Con una pendenza massima, tanto per non farsi mancare nulla, del 24%. Tra l’altro i corridori affronteranno anche il Passo delle Erbe, lungo 30,5 chilometri.
16a tappa: Rovato – Trento (M.te Bondone), 173 km.
Ordine d’arrivo
1. Ivan Basso (Ita/Csc) in 4h51’30"; 2. Simoni a 1’27"; 3. Piepoli a 1’27"; 4. Gutierrez C. s.t.
Classifica generale
1. Ivan Basso; 2. Gutierrez C. a 5’24"; 3. Savoldelli a 9’17"; 4. Simoni a 9’34"; 5. Belli a 11’07".
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