Con Librando comincia bene la settimana

Lunedì 22 maggio incontro con Livia Pomodoro, presidente del Tribunale dei Minori di Milano. Martedì 23 maggio due incontri con Antonio Ferrara e Alice Werblowsky

Parte con grandi ospiti la prima settimana di Librando 2006, rassegna libraria di Samarate. Dopo il successo degli incontri di sabato e domenica, lunedì 22 maggio alle 21 sarà il turno di Livia Pomodoro: Magistrato di Cassazione e docente universitario, è stata Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia, attualmente Presidente del Tribunale per i Minorenni di Milano Presenterà il suo ultimo libro, "A quattordici smetto", intervistata da Michele Mancino, giornalista di VareseNews. Storie di ragazzi sotto i quattordici anni. Storie di immigrazione e di solitudine. Di giustizia e di ingiustizie. Di violenze da togliere il fiato. Di prostituzione, di stupri, di furti, di illusioni ferite. Anche di adozioni finite male. E a volte di riscatto… Livia Pomodoro racconta un mondo scoperto ed esplorato anche grazie al suo lavoro e alla sua passione civile. E offre lo spaccato di una realtà “invisibile”, immersa in una quotidianità che suscita rabbia e smarrimento. Dodici storie contro la distrazione, per consegnare alla coscienza di tutti una amara verità che ha la forza, dura e struggente, della vita.

Martedì 23 maggio, alle 18, spazio all’incontro organizzato in collaborazione con il Centro diurno disabili di Samarate: protagonista Antonio Ferrara, che presenterà il suo ultimo lavoro, "Come i pini di Ramallah". David, dieci anni, ebreo e Mohammed, dieci anni, palestinese: due diari, due vite che si svolgono parallele, vicinissime e lontane, ignare l’una dell’altra ed entrambe segnate dalla violenza degli uomini e dall’amore per la loro terra. Un giorno, per puro caso, i due bambini si incontrano: il tempo di guardarsi negli occhi e ognuno riprende la sua strada con una domanda in più, un dubbio che li attraversa come un brivido caldo: ”… non voglio dire che la pace esiste,… non lo so io se esiste… forse non c’è ancora ma prima o poi ci sarà… è qualcosa che non esiste ma che può diventare reale se tutti credono che esiste, che si può fare…Alle 21 sarà poi la volta di Alice Werblosky, autrice de "Siamo così. Un giorno nella vita dell’Italia attraverso le storie di ventiquattro donne", scritto a quattro mani con Carla Chelo, presentata dalla collaboratrice de “La Prealpina” Serena Maffioli. Ventiquattro storie di donne, una per ogni ora del giorno, per raccontare altrettanti modi diversi di essere donna, oggi, di affrontare una sfida nella vita: l’amore, il lavoro, la malattia, i figli. Raccolte in luoghi diversi, dal sud al nord Italia, sono storie che sembrano avere poco in comune ma che, invece, danno vita spontaneamente a un quadro più generale. Lontano dalle urla della cronaca nera e dalle deformazioni di quella rosa, le due giornaliste Alice Werblowsky e Carla Chelo offrono un ritratto intimo e moderno delle donne italiane, che giornali e televisioni sembrano ignorare. Tra queste la storia di Marta Campiotti. Ostetrica, responsabile di casa maternità di Induno Olona, da tanti anni fa nascere i bambini in casa. 

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Pubblicato il 22 Maggio 2006
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