Dopo il caos, c’è voglia di rinnovamento
Per queste elezioni amministrative a Cislago si presenteranno cinque liste e tante facce nuove. Questo il risultato della "diaspora" di Con Cislago
Tramite il dibattito organizzato ieri sera, mercoledì 24, dal periodico “La Settimana” all’Auditorium, i cittadini di Cislago hanno potuto mettere a confronto diretto i programmi, e le figure, dei cinque candidati per queste amministrative.
La lunga serata si è svolta in modo piuttosto sereno, seppur con qualche momento di tensione che ha tradito una situazione politicamente complessa. Cinque liste, per un comune come Cislago, non sono poche, ma questo è il risultato della rottura avvenuta all’interno di Con Cislago, un gruppo che dopo quasi 15 anni ha subito modifiche interne pesanti. I motivi sono principalmente di ordine politico, dato che la lista, pur essendo civica, ha da sempre raggruppato al suo interno diverse correnti. Ora l’attuale sindaco, Italo Fabrizio Mazzucchelli, ha deciso di candidarsi con una nuova lista (Tutti per Cislago) e Con Cislago ha subito una piccola variazione di nome (ora “Insieme con Cislago”) candidando l’attuale assessore al bilancio Giampaolo Mazzucchelli e assestandosi al centrodestra. Ma le rotture non finiscono qui: Lega Nord, che prima sosteneva Con Cislago, ha deciso di separarsi con una lista chiaramente politica (candidato Gianluigi Cartabia), mentre la lista di area sinistra si ripresenta come lista civica (Vivicislago, candidato Luciano Biscella). Novità del 2006 anche la lista di Giancarlo Rimoldi, La Svolta, nata, secondo il suo candidato sindaco, «Dall’amarezza per questa rottura, che mi ha profondamente deluso, nonostante mi ritenga amico di tutti gli altri candidati».
Ovviamente nella serata di ieri tutti gli aspiranti sindaco hanno dovuto rendere conto ai cittadini del perché di queste divisioni, e quindi motivare la propria candidatura. Pur non essendo più sostenuto dalla sua lista, Italo Fabrizio Mazzucchelli ha affermato di essersi ricandidato «Perché tutti i sindaci hanno avuto il mandato rinnovato, ed io riconfermo la mia disponibilità al servizio della mia città, per rendere più viva Cislago tramite la partecipazione». Cartabia, invece, preferisce far leva sulla chiara connotazione politica della sua lista: «mi sono candidato perché amo la politica, e con questa lista di giovani ho riscoperto il piacere di farla in modo chiaro, chi mi vota sa bene chi è il suo interlocutore, e quali siano le sue idee».
Ma proprio intorno alla posizione della Lega nelle liste di Cislago, ci sono state alcune delle polemiche più accese della serata. Parlando della sua lista, infatti, Giampaolo Mazzucchelli ha rivendicato anche nelle sue file la presenza di membri del carroccio. In merito a questo Cartabia ha voluto sottolineare che la lista riconosciuta dal partito è la sua, e che quindi la Lega non può riconoscersi in “Tutti con Cislago”. In risposta Mazzucchelli ha ricordato che nella lista di Cartabia sei membri non sono di Cislago. Una polemica che può apparire sterile, ma che si porta dietro gli strascichi di una situazione complessa vissuta a Cislago in questi anni dove, evidentemente, le rappresentanze di partito hanno tentato, senza troppo successo, di forzare gli schemi delle liste civiche.
Il risultato di queste tensioni politiche sembra chiaro: ora ogni lista pubblicizza la volontà di rinnovamento, di portare facce nuove e giovani in amministrazione. A partire dall’attuale sindaco che, nella sua nuova lista, è quasi l’unico membro con precedenti esperienze amministrative. Lo stesso vale per la lista di Cartabia e per quella di Biscella che, tra l’altro, promette che la nuova giunta sarà composta solo dai nomi che oggi possiamo individuare nella sua lista, senza assessori esterni.
Per quanto riguarda i programmi, al di là di alcune proposte originali e distintive di ogni lista, tutti hanno individuato i problemi strutturali di Cislago. Negli ultimi anni la popolazione è aumentata considerevolmente, e strutture come la scuola materna e l’asilo nido necessitano di essere potenziate. Rimoldi ripropone anche il progetto di una casa di riposo: «Sono anni che se ne parla, mentre i nostri anziani devono sfruttare strutture esterne a Cislago, in solitudine, e spesso in stanze fatiscenti». Diversa la posizione dell’attuale sindaco: «Noi abbiamo fatto il possibile per il progetto della casa di riposo, ma se la regione non ci ha dato gli accrediti non possiamo fare nulla, in ogni caso è demagogico dire che le case di riposo dei dintorni siano fatiscenti».
Altro problema affrontato da tutti i candidati, e che ha attirato in particolar modo l’attenzione del pubblico, è quello dell’integrazione degli extracomunitari. Italo Fabrizio Mazzucchelli pensa alla creazione di corsi di italiano («Perché se non parliamo la stessa lingua è difficile condividere le stesse regole»), mentre Cartabia propone un controllo più forte della presenza di extracomunitari senza permesso di soggiorno, oltre che delle attività dei call center.
Per quanto riguarda la natura e lo sport, una delle preoccupazioni è costituita dalla presenza della centrale elettrica. Sembra che l’azienda che la gestisce abbia l’intenzione di accorpare i piloni, per ridurre l’impatto elettromagnetico, mentre Cartabia ne vuole chiedere anche l’interramento. Tutti i candidati, invece, confermano l’intenzione di rafforzare e consolidare il ruolo della polisportiva Cistellum.
Questa, ovviamente, è solo una parte dei programmi e dei profili dei cinque candidati di Cislago. La situazione è talmente complessa, e nuova, da rendere impossibile qualunque pronostico. Per prepararvi al voto potete conoscere a fondo le posizioni di Italo Fabrizio Mazzucchelli, Giampaolo Mazzucchelli, Luciano Biscella, Gianluigi Cartabia e Giancarlo Rimoldi leggendo le rispettive interviste.
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