Letame davanti al negozio della candidata sconfitta
La sorpresa questa mattina all'apertura del negozio di lampadari gestito da Michela Badalin. Rabbia e delusione di Manolo Marzaro, il sindaco Galliani condanna il gesto
Due carriole di letame sui gradini del negozio che alle 8 Michela Badalin come ogni mattina ha aperto.
E l’amarezza, più che la sorpresa, è stata grande. La lista di Michela Badalin, “Insieme per Cittiglio” guidata da Manolo Marzaro, è stata battuta dalla Casa delle Libertà, ma la Badalin ha raccolto un alto numero di preferenze, ben 78.
«Io non so se è stato un modo per ribadire la superiorità dopo i risultati elettorali. Certo è avvenuto in piena notte, dopo che gli esiti avevano ormai stabilito chi aveva vinto e chi perso.
Sono basita e davvero amareggiata; non mi dispiace tanto per me quanto per i miei genitori che vivono a Cittiglio da 50 anni e per il paese hanno fatto molto. Vivono sopra il negozio e ritengo che sia un’offesa per loro, un’offesa che non si meritavano».
«Farò denuncia contro ignoti – continua Michela Badalin – i vigili urbani hanno già scattato le foto che provano quanto è accaduto.
E per quanto mi riguarda andrò avanti a fare quello che ho fatto fino ad oggi con la stessa passione; credo che fare politica in maniera disinteressata si possa considerare al pari di un atto di volontariato: io non ho parenti o figli cui trovare un lavoro o terreni da rendere edificabili. Quello che faccio è pura passione».
Duro anche l’intervento del capolista Manolo Marzaro: «E’ un segnale preoccupante dell’odio seminato in paese a cui noi non abbiamo mai cercato di rispondere e che invece questa maggioranza ha seminato. Ora insulti e rabbia colpiscono direttamente i singoli: è una cosa inaccettabile. E spero che non sia un anticipo di quello che ci aspetta».
Sorpreso e amareggiato Giuseppe Galliani, riconfermato sindaco del paese con un buon margine. «Sono esterrefatto per quello che è accaduto: condanno il fatto al 100% e prendo le distanze come sindaco, come cittadino e come capolista. Da parte mia va tutta la solidarietà a Michela e alla sua famiglia».
«Io credo – prosegue il primo cittadino – che non sia stato un gesto "politico" o una rivalsa, anche perché mi sembra che la campagna elettorale sia stata corretta. Ho sempre invitato i miei candidati a parlare della nostra lista, dei nostri programmi e non di quel che facevano gli avversari e penso che tutto sia andato in questo senso. Dispiace, mi ripeto, che sia accaduta una cosa del genere».
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