Pierluigi Galli, aria nuova per Gallarate

Il candidato del centrosinistra è appoggiato da tutti i partiti dell'Unione. Obiettivo puntato su ambiente, partecipazione e trasparenza

Aria nuova per Gallarate. È il motto che Pierluigi Galli e i partiti dell’Unione hanno lanciato per questa campagna elettorale. Nato a Varese nel 1950, risiede a Gallarate dal 1968, coniugato, padre di una figlia, studentessa universitaria, diplomato presso il Liceo classico “Cairoli” di Varese e laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano, ha collaborato presso la cattedra di Storia delle Dottrine politiche dell’Università degli Studi di Milano e presso l’Istituto di storia lombarda. Docente e vicepreside presso l’Itis di Gallarate, dall’anno scorso è anche Cavaliere della Pace (Peace ONU Messenger) del Centro Pace di Assisi. Iscritto ai Ds dal 1996, è stato segretario cittadino dal 1999 al 2002. Dal 2001, anno in cui è stato candidato alla Camera dei Deputati con l’Ulivo, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale e capogruppo Ds in consiglio comunale.

Galli, la politica è il suo unico impegno o ama “svagarsi” in altro modo?

Amo il bricolage e la meccanica, tant’è che sono ufficiale di complemento nei reparti motorizzati. Tra i miei sport preferiti, senza dubbio la vela, lo sci, alpino e di fondo, e il nuoto: mi piace tenermi in forma.

Quali sono i punti cardine del programma dell’Unione?

Ci muoviamo in due direzioni. Puntiamo sull’ambiente, assente nella giunta Mucci che non ha previsto nemmeno un assessorato in questo ambito, e sui metodi di amministrazione: la trasparenza e la partecipazione sono i nostri punti cardine. Puntiamo su procedure di coinvolgimento, come il bilancio partecipato e il bilancio sociale.

Cinque anni di amministrazione Mucci: quali critiche muovete alla giunta uscente?

Il sindaco uscente è stato eletto con il 50,2 per cento cinque anni fa. Se avessimo dovuto applicare il metodo Berlusconi, non avremmo dovuto pagare le tasse in questo quinquennio. Non c’è stato rapporto con la minoranza, la partecipazione non è stata nemmeno presa in considerazione. L’unico caso di nomina in una azienda a gestione comunale, quella di Pepe in ReteAcqua, è stata tardiva e senza coinvolgimento politico. Abbiamo più volte accusato la Mucci e soci di essere dei cementificatori: a Gallarate il volume di cemento è cresciuto di un milione e 300 mila metri cubi per l’edilizia residenziale, in previsione di almeno 3 mila arrivi all’anno. Se si calcola che i nuovi cittadini gallaratesi sono circa 400 ogni dodici mesi, è facile capire il surplus e la speculazione edilizia. Ci sono molti casi, come quello delle Maino davanti al Falcone che doveva essere una scuola e che invece vedrà 5 palazzi, a spiegare la passione per il cemento di questa giunta. L’amministrazione uscente ha fatto cose giuste al posto sbagliato, come la galleria d’Arte Moderna, e cose sbagliate al posto giusto, come nel caso del Teatro Condominio.   

Cosa c’è da fare per dare “Aria nuova a Gallarate”?

Innanzitutto puntiamo su ambiente e territorio, ponendo ostacoli alla cementificazione, con un’edilizia ecocompatibile e d un regolamento edilizio che prenda in considerazione Agenda 21, a Gallarate rimasta solo sulla carta. Vogliamo uno sviluppo armonico della città, potenziando le aree verdi esistenti e creandone di nuove. C’è da fare un piano del traffico serio, per anni “Araba Fenice”, con piste ciclabili praticabili e un sistema di rilevazione dei dati ambientali. I trasporti pubblici vanno rivisti con un sistema intergrato con i comuni limitrofi, e lo stesso va fatto per quanto riguarda il mondo del lavoro. Il piano commerciale è sovradimensionato: 8 supermercati sono inutili, non si è tenuto conto del traffico che si genera intorno a questi centri. Ho in mente un’anagrafe dei bisogni, che individui e risolva i problemi dei cittadini in anticipo. C’è poi il problema casa: la giunta Mucci ha fatto poco o niente, i 38 alloggi costruiti in collaborazione con Aler sono insufficienti, servono interventi mirati e più numerosi per le fasce più deboli della popolazione. Vogliamo favorire l’accesso al credito e abbassare tariffe e rette in particolare per anziani e bambini.

L’amministrazione Mucci ha posto le basi per progetti che andranno oltre la fine della legislatura: piazza Risorgimento, piazza Garibaldi, Gam e Fondazione Culturale solo per fare qualche esempio…

La Fondazione è partita con le giuste premesse per fare bene, anche se bisognerebbe rivedere l’apporto del privato, che dopo le premesse iniziali, è venuto a mancare. Penso anche ad un azionariatom popolare, più ampio della semplice associazione, con un restyling che deve partire dallo stesso cda. La Galleria d’Arte Moderna ormai c’è, bisognerà dare corpo ad un progetto positivo, ma messo al posto sbagliato: questa è una collocazione inadeguata, doveva essere situata nell’area del Falcone, altro progetto giusto al posto sbagliato. Le due piazze non hanno tenuto conto di vari problemi, come il traffico che si genera dai vicini supermercati. Per piazza Risorgimento poi saranno sradicati ben sei alberi secolari: il piano va rivisto con un occhio di riguardo per la tutela ambientale. Il parcheggio di piazza Garibaldi nasce sottodimensionato, non aggiunge i parcheggi necessari alla città e non risolve il problema dei pendolari, per cui l’unica soluzione rimane quella di un parcheggio grande sotto l’area della stazione Fs.

Malpensa: risorsa o problema?

Gallarate non si può chiamare fuori dalla logica di partecipazione alle decisioni sovracomunale: bisogna confrontarsi con le posizioni di tutti. Penso poi che una Vas ufficiale sia necessaria: un progetto per lo sviluppo sostenibile di Malpensa è indispensabile, anche se oltre questo limite non credo si possa andare.

Sul piatto rimane l’annosa questione della moschea…

È una vergogna a livello nazionale. Una buona amministrazione avrebbe risolto iol problema anni fa. La scusa del rispetto delle leggi è una banalità, stupisce piuttosto che si siano accorti della moschea solo dopo 12 anni dalla sua comparsa. La via di uscita dalla stasi è duplice. Serve una soluzione a breve termine, dando un cambio di destinazione d’uso temporaneo per il capannone di via Varese e nel frattempo bisogna provvedere a trovare una soluzione alternativa sul territorio, con il Comune che deve fare da garante. Il dialogo è la chiave di volta, questa amministrazione non l’ha usato: un buon sindaco anticipa i problemi, non rincorre soluzioni.

Si sfidano due coalizioni ampie. Le politiche hanno dato un esito nettamente favorevole al centrodestra: cosa vi aspettate dalle prossime amministrative?

Partiamo dal 60 a 40 delle politiche: se recuperiamo il 10 per cento, cosa non impossibile, riusciremo ad andare al ballottaggio. Il centrodestra si presenta forte di cinque anni di pugno di ferro di Mucci, che ha tenuto legati a sé i partiti tenendosi l’assessorato all’Urbanistica, cosa più unica che rara. Lega Nord e An hanno fatto da zerbino sul quale Mucci ha camminato tranquillamente. L’Unione ha una coalizione ampia e coesa, forte di un programma studiato a lungo e condiviso con associazioni e società civile. Se vinciamo daremo alla città un’amministrazione di alto profilo. Ci crediamo, faremo una campagna capillare nei quartieri. Per dare “Aria nuova a Gallarate”.

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 18 Maggio 2006
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.