Pro Patria e Teramo non si fanno del male
I tigrotti pareggiano 1-1 (gol di Artico e Luiso) e conquistano l'aritmetica salvezza. Roberto Vender deluso dall'annata biancoblu
Per l’ultimo impegno casalingo della stagione Discepoli ripropone la coppia d’attacco titolare formata da Artico e Temelin, sebbene i due non siano in perfette condizioni fisiche. In difesa Franchini è sostituito da Cioffi, che si dispone sulla fascia destra con Perfetti centrale al fianco di Citterio.
Sul fronte opposto, mister Cari fa fronte alla pesante assenza del bomber Taua schierando un insolito 4-4-1-1 che vede Leon giostrare alle spalle di Manca. La retroguardia registra il recupero in extremis di Ferri, mentre a centrocampo l’ex Varese Porro parte solo dalla panchina.
Il minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime di Nassiriya è disturbato dai cori, alquanto discutibili, dei circa cinquanta tifosi ospiti, in aperta polemica verso l’Arma dei Carabinieri.
Nei primi 10′ non accade nulla di rilevante, se si esclude un tentativo velleitario di Cioffi, che ci prova da oltre trenta metri mancando ampiamente il bersaglio. La disposizione tattica delle due squadre non permette la costruzione di pericolose trame offensive, con le difese che controllano la situazione senza particolari difficoltà.
La prima occasione degna di nota avviene al 15′, e non a caso su calcio piazzato. Il Teramo subisce fallo da posizione molto defilata, quasi a livello della bandierina di fondo campo: ad occuparsi del calcio di punizione è Leon, che con un destro a giro supera la barriera e impegna severamente Capelletti, costretto a bloccare la palla in due tempi. Cinque minuti dopo Movilli lancia Manca, il cui sinistro in corsa risulta debole e non impensierisce l’estremo difensore biancoblu.
La Pro Patria fa fatica ad arrivare dalle parti di Mancini per vie centrali, e così si affida al lavoro in fascia di capitan Tramezzani, che al
I tigrotti rispondono colpo su colpo, e dopo un tiro di Boscolo bloccato da Mancini, al
I tigrotti, galvanizzati dal vantaggio, vanno vicini al raddoppio con un bel colpo di testa di Vecchio parato da Mancini. Poi reagisce il Teramo, che al
La ripresa vede una novità nelle file ospiti, con il “toro di Sora” Pasquale Luiso in campo al posto di Angeli. Ovvia la mossa di mister Cari, che toglie un difensore inserendo un attaccante nella speranza di riequilibrare il risultato. Il Teramo ci prova subito con una bella conclusione di Catinali, che dalla distanza impegna Capelletti, bravo a respingere in tuffo. L’estremo difensore biancoblu abbassa la saracinesca anche pochi minuti dopo sul tiro di Franzese, ma nulla può al
La Pro Patria torna ad essere pericolosa al
Dopo una decina di minuti non propriamente entusiasmanti, fiammata dei tigrotti con un bel traversone di Ambrosetti a cercare Temelin, anticipato in uscita da Mancini. Poi mister Discepoli esaurisce i cambi a propria disposizione inserendo Davanzante e Rosso al posto di Imburgia e di un Temelin piuttosto sottotono.
Nell’ultimo quarto d’ora di gioco le due squadre si accontentano del pareggio senza gettarsi in avanti alla ricerca del gol-vittoria, così la partita si trascina stancamente verso il 90′. Il triplice fischio del signor Tommasi permette alla Pro Patria di raggiungere l’obiettivo minimo stagionale, quella salvezza che però non soddisfa gran parte dei tifosi, mentre al Teramo serve ancora un punto per festeggiare l’approdo ai playoff.
In sala stampa il primo a parlare è Roberto Vender, amministratore delegato della Pro Patria, che traccia un bilancio sulla stagione ormai giunta al termine: «Non sono soddisfatto di quest’annata perché non abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero i playoff. E conquistare la salvezza alla penultima giornata accentua ancor di più questa mia insoddisfazione». L’a.d. biancoblu è comunque convinto di aver svolto un buon lavoro: «Come dirigenza sappiamo di aver fatto il possibile, perché resto del parere che, nonostante i numerosi infortuni occorsi ai nostri giocatori, questa squadra avrebbe potuto conquistare i playoff».
Sulla stessa lunghezza d’onda è GianCesare Discepoli, allenatore dei tigrotti, che condivide il bilancio stagionale espresso da Vender: «Anch’io non sono soddisfatto di questo campionato, perché fino a una settimana fa coltivavamo ancora un sogno che volevamo portare fino all’ultima giornata». Riguardo il match di oggi, il tecnico biancoblu è contento a metà: «Fino al pareggio loro abbiamo disputato una buona gara, poi la paura di perdere ha preso il sopravvento. Peccato, perché ci tenevo a vincere questa partita». Discepoli è consapevole che la sua riconferma non è affatto scontata, ma per ora non vuol parlare di futuro: «Sono d’accordo con Roberto (Vender, ndr) quando dice che bisogna sedersi intorno a un tavolo prima di prendere qualsiasi decisione. Io comunque mi sono trovato bene qui a Busto avendo avuto la fortuna di poter lavorare con dei ragazzi davvero disponibili».
Pro Patria – Teramo 1-1 (1-0)
Marcatori:
Pro Patria: Capelletti, Cioffi, Imburgia (
Teramo: Mancini, Ferri, Angeli (
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa (Longhi e Santuari). Note: giornata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 1300 circa
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