Consiglio comunale in ferie dopo due calde sedute
Lunghe discussioni e toni spesso accesi. Solanti: "Le opposizioni non hanno ancora digerito la sconfitta alle urne"
Consiglio comunale in due sedute a Samarate. Dopo il black out elettrico che ha provocato il rinvio lunedì 24 luglio, l’assemblea civica si è riunita mercoledì 26 e giovedì 27 luglio per discutere i 18 punti all’ordine del giorno, gli ultimi prima della pausa estiva.
Tra i punti più importanti, grande risalto è stato dato al rendiconto annuale dell’ex azienda speciale servizi comunali, diventata srl: c’è un “buco” di 270 mila euro, che sarà ripianato dal Comune. La crescita del disavanzo, lo scorso anno attestato a 140 mila euro, è spigabile con gli aumenti della spesa per il personale e la crescita del costo dell’energia: «Mi auguro che il 2006 si chiuda con un pareggio – ha detto Vittorio Solanti, primo cittadino samaratese -, grazie alle modifiche che abbiamo apportato allo statuto». Il consiglio ha deliberato anche l’aumento di capitale di 44 mila euro alla ex Assc, soldi che permetteranno di gestire il trasporto scolastico e quello del centro diurno disabili: «Acquisteremo un nuovo bus da 28 posti – spiega Solanti -, con l’obiettivo di migliorare il servizio e risparmiare almeno 30 mila euro all’anno».
Il punto che ha assorbito i lavori della seconda tranche di consiglio comunale è stato quello inerente l’adozione di alcune piccole modifiche alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore, argomento che tornerà in sala Pozzi a settembre/ottobre dopo i passaggi nelle commissioni. Il consiglio, dopo lunghe discussioni e cavilli, ha dato il primo via libera alla variazione, che in sostanza consentirà al Comune di affittare o avere in locazione edifici di proprietà del clero o di cooperative sociali, cosa non consentita dalle norme attuali. Infine l’assise ha approvato la convenzione del consorzio Cuv, come già fatto da Casorate Sempione e Golasecca.
I toni sono stati per lunghi tratti accesi in entrambe le serate: «Le opposizioni non hanno colto lo spirito – commenta il sindaco -. La bagarre è stata più che altro sulle modalità, ma i toni, ancora una volta, sono stati troppo accesi. Probabilmente non hanno ancora digerito il fatto di essere stati sconfitti: noi siamo stati investiti dalla popolazione e abbiamo il diritto di governare, fatti salvi i principi della democrazia. In questi mesi hanno avuto da cavillare e ridire su tutto, in tutti i contesti. Per ogni cosa ci siamo trovati di fronte ad un muro, spero che alla lunga il clima sia più disteso, anche se lo spirito da una sola parte non serve a nulla».
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